
Per un conto totale solo di pochissimo inferiore all'anno prima: 1,245 miliardi, la gran parte dei quali (1,079 miliardi) sono andati ai camici bianchi, il resto (177 milioni) è finito nelle casse del servizio pubblico. I dati arrivano dalla relazione ministeriale 2011 dell'Osservatorio sulla libera professione. A svolgere la libera professione sono 60.800 medici, con 27mila dottori che la esercitano anche negli studi privati, la cosiddetta 'intramoenia allargata'. Altro dato riguarda le liste d'attesa, che sono brevissime: nel 93% dei casi bastano 30 giorni per ottenere, pagando, la prestazione. La maggior parte dei medici che lavorano in libera professione è concentrata al Nord: Piemonte, Liguria, Veneto e Lombardia sono tutte al di sopra della media nazionale. E sopra la media rispetto alle altre Regioni sono anche il Lazio al Centro e la Puglia al Sud. Più medici e con i maggiori guadagni medi annui si registrano al Nord: oltre il primato lombardo infatti (pari a 29mila euro per medico), in tutte le Regioni il compenso annuo é sempre al di sopra dei 15mila euro, mentre al Sud, tranne la Puglia, i medici guadagnano meno di 10mila euro. I dottori del Centro-Nord esercitano meno la libera professione negli studi privati: le loro Regioni hanno infatti già utilizzato le risorse - oltre 800 milioni - messe a disposizione per realizzare gli spazi ad hoc all'interno delle aziende. Al Sud, viceversa, per molte Regioni le risorse sono rimaste nei cassetti del ministero dell'Economia. Dall'Umbria in su ci sono poi, si rileva nella Relazione, anche i migliori controlli contro i trucchi e chi aggira le regole sull'intramoenia.
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Fonte: Osservatorio Libera Professione, Sole24ore




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