
In particolare, il composto R3487 è in fase di sperimentazione clinica II contro Alzheimer e schizofrenia, mentre R4996 è in fase clinica I nel trattamento dell'Alzheimer. Queste molecole "saranno integrate nel portafoglio R&S di Roche - commenta in una nota il ceo di Roche Pharmaceuticals, William Burns - così da offrire nuove speranze ai pazienti colpiti da malattie devastanti come l'Alzheimer e a chi li assiste". Il presidente di Memory, Jonathan Fleming, ricorda che "dalla sua fondazione, nel 1998, l'azienda si è focalizzata sullo sviluppo di nuovi farmaci in grado di fare la differenza per la qualità di vita delle persone affette da malattie del sistema nervoso centrale. Confido che le capacità e l'esperienza di Roche permetteranno di realizzare appieno il potenziale della nostra ricerca", puntualizza.

Lo studio di fase III SAFFRON mostra che l’associazione di osimertinib e savolitinib migliora la sopravvivenza nei pazienti con NSCLC EGFR-mutato e alterazioni di MET dopo progressione al trattamento con osimertinib.

Nel terzo trimestre 2026 Novartis aumenta le vendite del 4% e l’utile operativo core del 10% a cambi costanti. Riviste al rialzo le previsioni annuali, mentre prosegue l’avanzamento della pipeline.

Nello studio di fase 3 su oltre 1.100 pazienti, intismeran autogene associato a pembrolizumab migliora il controllo della malattia rispetto alla sola immunoterapia

Nel trial DeLLphi-305, aggiungere tarlatamab a durvalumab nel mantenimento di prima linea ha ridotto del 58% il rischio di morte rispetto al solo durvalumab.
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