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La densità del campionamento nelle biopsie prostatiche ripetute

Un alto numero di campioni bioptici determina un elevato rate di rilevamento del tumore prostatico.
Oncologia

La biopsia prostatica trans-rettale guidata dagli ultrasuoni (Transrectal ultrasound-guided, TRUS) è uno strumento di riferimento per la valutazione del cancro prostatico dal 1990. Tuttavia circa 1/3 dei tumori non vengono rilevati con tale metodica e risulta spesso necessario ripetere la biopsia.

L’attuale utilizzo di 10-12 campioni di prelievi bioptici prende spunto dall’evidenza che un alto numero di biopsie consente di individuare più efficacemente il tumore, come suggerito da diversi dati di letteratura. Precedentemente alcuni ricercatori avevano riportato che la densità del campionamento, una variabile che tiene in considerazione il volume prostatico ed il numero di campioni bioptici, sia un fattore predittivo indipendente del tumore. Dal loro modello multivariabile si evinceva che l’estensione del campionamento influiva sull’esito della biopsia, quando questo era legato alla dimensione della prostata.

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Lo scopo dello studio è quello di esaminare come la densità di campionamento impatta sul rate di detezione del tumore nella ripetizione multipla di biopsie-TRUS.

Sono stati inclusi nello studio circa 1007 pazienti che si sono sottoposti alla prima, seconda, terza o a ripetute biopsie prostatiche. Mediante un’analisi di interazione è stata valutata l’associazione tra la il rate di rilevazione del tumore e la densità del campionamento e/o altre variabili cliniche come: età, livelli di antigene prostatico specifico, rapporto PSA libero/totale, esame rettale digitale, numero di precedenti biopsie.

Nello studio sono state rilevate 562 biopsie ripetute una prima volta, 267 biopsie riesaminate per la seconda volta e 178 biopsie effettuate almeno tre volte. L’associazione tra la densità del campionamento e l’età è stata dimostrata solo nei pazienti sottoposti ad una singola ripetizione del prelievo bioptico. Non è stata osservata nessuna interazione con le altre variabili considerate nello studio.

È merso dunque che avere un elevato numero di campioni prostatici porta ad un elevato rate di rilevamento del tumore in base alle ripetute biopsie prostatiche. Ad ogni modo questo effetto sembra essere particolarmente evidente negli uomini con età inferiore ai 65 anni che ripetono una sola volta la biopsia prostatica.

Fonte:

Jan Hrbáček et al. The meaning of sampling density in multiple repeat prostate biopsies. Cent European J Urol. 2016; 69: 347-352

Oncologia
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