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Testosterone: un’arma contro l’anemia

Il trattamento con il testosterone corregge sia il deficit ormonale che l’anemia negli adulti di sesso maschile.
Andrologia

Il deficit o la riduzione dei livelli di testosterone negli uomini che hanno superato i 60 anni di età sembrano essere legati alla riduzione dei livelli di emoglobina e, talvolta, ad una moderata anemia: in un caso su tre le cause dell’anemia sono sconosciute.

L’obiettivo dello studio è stato quello di determinare se il trattamento di uomini di 65 anni o di età maggiore, che presentavano bassi livelli di testosterone e inspiegabile anemia, sia in grado di incrementare i livelli di emoglobina.

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É stato dunque condotto un trial clinico in doppio cieco (farmaco-placebo) con 788 uomini di età uguale o maggiore ai 65 anni con livelli di testosterone inferori ai 275 ng/dL. Dei 788 partecipanti sono stati identificati 26 soggetti anemici con valori di emoglobina ≤12.7 g/dL, e per 62 di essi non si conosceva la causa dell’anemia. Il trial ha visto la partecipazione di 12 centri medici e accademici degli Stati Uniti dal 2010 al 2014. Dopo 12 mesi di trattamento con testosterone o placebo è stata valutato l’eventuale incremento dei livelli di emoglobina di 1.0 g/dL o più in soggetti anemici.

Gli uomini che si sono sottoposti all’indagine avevano un’età media di 74.8 anni ed un indice di massa corporea di 30.7. I risultati dello studio hanno mostrato che il trattamento con il testosterone determina un aumento dei livelli di emoglobina dell’1.0 g/dL rispetto al basale nel 54% dei soggetti con anemia da cause ignote. Inoltre, circa il 58% dei soggetti trattati con l’ormone, rispetto al 22.2% dei riceventi placebo, non presentava segni di anemia dopo 12 mesi. Anche in presenza di anemia da cause note, la terapia con il testosterone ha indotto un incremento dei livelli di emoglobina di 1.0 g/dL in circa la metà dei casi. Il trattamento ormonale, comunque, sembra modulare la concentrazione di emoglobina anche negli uomini che non presentano anemia.

In conclusione, tra gli uomini che presentano bassi livelli di testosterone, il trattamento con l’ormone porta ad un aumento significativo dei livelli di emoglobina indipendentemente dalle cause che possono stare alla base dell’anemia. Correggendo il deficit ormonale si assiste così ad un miglioramento anche dello stato anemico.

Questi dati potrebbero avere un valore clinico nonostante siano necessari ulteriori studi per approfondire tutti i benefici sulla salute che il trattamento ormonale comporta. Inoltre emerge un’altra importante considerazione: negli uomini con età ≥ 65 anni con anemia potrebbe essere molto utile misurare i livelli di testosterone al fine di valutare la possibilità di utilizzare l’ormone come strumento terapeutico.


Fonte:

Cindy N. Roy et al. Association of Testosterone Levels With Anemia in Older Men A Controlled Clinical Trial. JAMA Intern Med. Published online February 21, 2017.

Andrologia
Commenti
FC
Franco Di Ceglie
Se la terapia con Testosterone in soggetti carenti si associa a donazione periodica del sangue si rishia l'ispissatio sanguinis per eccessiva produzione di globuli rossi da parte del midollo.
Rispondi
07/05/2017 12:35
FC
Franco Di Ceglie
NON SOLO ma il Testosterone totale se inferiore a 300ng/dL determina la" Sindrome Metabolica"con rischio alto di Cardiopatie ischemiche,Disfunzione erettile I.P.P.,Obesità;Osteoporosi,Cancro prostata, Ridotta sopravvivenza! Tutto dimostrati da studi separati da Andrologo-Endocrinologi.
Rispondi
30/04/2017 11:42

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