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Tumori: con i biosimilari risparmi del 20%, ma la scelta è del medico

Farmaci Redazione DottNet | 12/07/2018 19:38

Position paper, va evitata la sostituibilità automatica

Il costo dei farmaci anticancro in Italia è stato pari a 4,5 miliardi nel 2016. L'arrivo dei biosimilari in oncologia (medicinali sviluppati in modo da risultare simili a quelli biologici già sviluppati, uno che arriverà a breve è il trastuzumab) può determinare risparmi di circa il 20%, liberando risorse per l'accesso a terapie innovative. La scelta di trattamento deve rimanere una decisione affidata esclusivamente al medico. Anche per i pazienti già in cura, in cui la scelta dell'eventuale passaggio (switch) da una terapia all'altra rientra nell'esclusivo giudizio clinico.

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Questo il principio espresso in un Position Paper firmato dall'Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), dalla Società Italiana di Farmacologia (Sif), dalla Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie (Sifo), dal Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri (Cipo). Il passaggio può avvenire solo dopo l'informazione del paziente.

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