Canali Minisiti ECM

La comunicazione col medico è alla base dell'informazione del paziente

Professione Redazione DottNet | 10/12/2018 17:15

Informare è fondamentale per i generici, biosimilari, per la continuità delle cure e l'aderenza terapeutica

Alla base di una corretta informazione del paziente vi è una buona comunicazione col medico. Questa la convinzione alla base della pubblicazione da parte di Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, dell'opuscolo "L'informazione al paziente, tra diritto e valore", con il contributo incondizionato di Roche, disponibile sul sito www.ondaosservatorio.it. L'obiettivo è promuovere una corretta informazione, che oggi, nel vasto panorama di opzioni terapeutiche, che comprende anche generici e biosimilari, è ancor più importante per la continuità delle cure e l'aderenza terapeutica.

"Secondo i dati di recenti indagini di Cittadinanzattiva- Tribunale per i diritti del malato solo la metà dei medici dichiara di accertarsi che l'assistito abbia compreso le indicazioni su terapie e percorso di cura e delle eventuali difficoltà economiche; per un terzo non è prioritario informare su alternative terapeutiche o sull'esistenza di farmaci equivalenti o biosimilari", spiega Francesca Merzagora, presidente Onda.

pubblicità

"I pazienti-prosegue- hanno una conoscenza scarsa del farmaco biosimilare: solo il 9% sa la differenza tra biologici e biosimilari, mentre il 41% non ha la minima idea di cosa sia un biosimilare". La pubblicazione di Onda offre uno spazio di approfondimento sul tema, prendendo spunto da tre documenti di Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco), società scientifiche (Aiom, Associazione Italiana di Oncologia Medica, Sif, Società Italiana di Farmacologia, Sifo, Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei servizi farmaceutici delle aziende sanitarie, Cipomo, Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri) affiancate dalla Fondazione Aiom e da Farmindustria. I tre position paper condividono la necessità di affidare esclusivamente al giudizio clinico e dunque al medico prescrittore la scelta rispetto al tipo di farmaco, valorizzando il coinvolgimento del paziente che deve essere sempre informato sulle motivazioni della decisione terapeutica.

Commenti

I Correlati

Dalla sospensione dei versamenti Enpam al Bonus Bebè, fino alle nuove regole sulla previdenza complementare: leggi il dossier che analizza le novità su contributi, pensioni e tutele economiche dei professionisti sanitari

Controlli fiscali, personale, dati e attività sanitaria: il perimetro delle verifiche è più ampio di quanto si immagini

Via libera a un disegno di legge per riformare la Commissione che decide sui ricorsi contro gli Ordini. Obiettivo: maggiore efficienza e tempi certi nei procedimenti.

Nursing Up denuncia uno squilibrio strutturale tra medici e infermieri. Ma il punto non è solo quantitativo: il sistema sta cambiando senza aver chiarito chi fa cosa.

Ti potrebbero interessare

Al Policlinico Gemelli il think tank internazionale JBI gLOCAL Solution Room ha messo a fuoco una sfida cruciale: senza un linguaggio comune per documentare il lavoro infermieristico, cure e politica sanitaria restano cieche

Segreterie e collaboratori degli studi MMG temono gli effetti lavorativi della riforma territoriale.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto sull’equipollenza dei titoli. Si chiude l’iter iniziato con la legge 3 del 2018.

Ultime News

Più letti