
Si va verso i 2 milioni e mezzo di persone a letto. E l'inverno entra nel vivo
L'influenza spinge sull'acceleratore. Un "brusco aumento" dei contagi è stato registrato la scorsa settimana e sono aumentati di pari passo i casi gravi, tra cui anche 15 decessi. Intanto, mentre ci si avvicina al picco dei contagi e il numero di italiani allettati dal virus viaggia verso i due milioni e mezzo, l'inverno entra nel vivo, con un calo delle temperature previsto per i prossimi giorni, accompagnato da piogge, gelate e neve anche a bassa quota. Secondo il bollettino InfluNet sulla sorveglianza epidemiologica, a cura dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), nella seconda settimana di gennaio sono state oltre 431.000 le persone allettate dal virus, quasi centomila in più rispetto alla settimana precedente, quando se ne erano contate circa 320.000. Numeri che portano complessivamente il totale dei casi in questa stagione a circa 2.246.000.
"E' un aumento atteso. I contagi come di consueto dopo le feste iniziano a salire in modo deciso ma ancora non siamo al periodo del picco, che ci attendiamo tra un paio di settimana", spiega all'ANSA Antonino Bella, responsabile sorveglianza Influnet.
Ed è tra di loro che si sono registrati tutti i 63 casi gravi fino ad oggi segnalati, tra cui 15 deceduti. I sintomi, se non ci sono particolari complicanze, sono da manuale: febbre, brividi, dolori ossei, raffreddore, mal di testa e tosse secca. Per affrontarli non serve assumere antibiotici, cosa che ancora molti fanno, con conseguenze per la salute propria e altrui. A ricordarlo, uno studio pubblicato sulla rivista BMJ, secondo il quale negli Usa almeno un antibiotico su 4 è prescritto senza necessità reale. Numeri che potrebbero non essere molto distanti rispetto a molti Paesi europei e che, ricordano i ricercatori, non fanno altro che allenare i batteri a diventare più resistenti ai farmaci.
"Per evitare il contagio - prosegue Bella - l'unico modo sarebbe l'isolamento: visto che non è possibile, un utile consiglio è lavare spesso le mani e evitare il più possibile luoghi senza ricircolo di aria". Consigli da tenere a mente in vista delle prossime settimane, quelle del picco, favorito anche dall'arrivo di una nuova ondata di maltempo che ci spingerà nel cuore dell'inverno: già a partire da questo fine settimana le temperature scenderanno in modo sensibile e arriveranno le piogge. Mentre nei prossimi giorni sono attese nevicate copiose sull'Appennino e anche localmente in pianura al Nord.
Alleanza tra società scientifiche, professionisti e pazienti per rafforzare la prevenzione. Ma coperture sotto target e milioni di casi l’anno segnalano una criticità strutturale.
Un caso isolato, nessuna trasmissione, nessuna criticità. Eppure apertura di home page. Perché la comunicazione sanitaria continua a trasformare segnali irrilevanti in allarmi impliciti.
La stagione influenzale 2025-2026 si avvia alla conclusione con circa 12,6 milioni di casi. Resta il tema delle coperture vaccinali negli over 65, ben lontane dall’obiettivo minimo del 75% e dal target ottimale del 95%.
Dopo un iniziale rifiuto, l’agenzia Usa accetta di esaminare la richiesta, con iter differenziato per fasce d’età.
Dopo il cluster registrato su una nave da crociera, l’Organizzazione mondiale della sanità richiama il tema della sorveglianza epidemiologica e dei cambiamenti ambientali
La Società italiana d’Igiene chiede un intervento urgente per garantire continuità ai sistemi di monitoraggio epidemiologico, dalle arbovirosi al morbillo
Dalla prevenzione globale ai casi importati nel nostro Paese: in 25 anni evitati miliardi di contagi, ma lo stallo preoccupa l’Oms. Iss: ogni anno 700-800 casi in Italia, tutti d’importazione
Colpisce all’improvviso, può evolvere in poche ore e anche nei bambini in apparenza più sani. In occasione della Giornata mondiale, i pediatri di famiglia rilanciano l’importanza della prevenzione vaccinale
Commenti