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Arrivano in Italia due nuove terapie contro l'Aids

Infettivologia Redazione DottNet | 19/12/2019 13:34

L'Aifa firma per la loro rimborsabilità

Arrivano in Italia due nuove terapie contro l'Hiv. Si tratta della doravirina e della doravirina in combinazione a dose fissa con altri principi attivi, che consentiranno di migliorare la qualità di vita delle persone positive all'Hiv. E' stata infatti appena pubblicata in Gazzetta Ufficiale la determina della loro rimborsabilità da parte dell'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco.

Per Andrea Antinori (nella foto), direttore dell'Unità operativa complessa di Immunodeficienze virali dell'Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma, si tratta di "una buona notizia sia per le persone Hiv+ sia per la collettività, perché è vero che per l'Hiv abbiamo a disposizione numerosi farmaci provenienti da diverse classi antiretrovirali ma molte volte a causa di diverse limitazioni l'armamentario terapeutico non è così ampio".

  Secondo Antinori, "avere a disposizione farmaci di documentata efficacia e sicurezza è sicuramente un vantaggio. Nel caso della doravirina è l'ultima molecola arrivata in una classe storica che conosciamo molto bene e che ha avuto una rilevanza importante nella terapia dell'Hiv. Ma, rispetto agli altri farmaci già presenti in questa classe ha dimostrato che sviluppa resistenze molto più lentamente e raramente. Questo perché questa molecola ha un'alta barriera genetica che finora è stata più tipica di altre classi.  Inoltre, ha un alto profilo di sicurezza dal punto di vista metabolico e impatta davvero poco sul profilo lipidico e noi sappiamo quanto sia importante visto che il rischio cardiovascolare nei pazienti sieropositivi è aumentato".

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"L'arrivo di nuove terapie è importante anche per la collettività: garantire una soppressione virologica stabile è un aspetto molto importante anche per ridurre la circolazione del virus - dice Antinori - Oggi possiamo dire che la circolazione del virus Hiv non è alimentata dai soggetti sieropositivi in trattamento con viremia soppressa ma è alimentata esclusivamente da quelle persone che hanno un'infezione da Hiv e non sanno di averla".  Per Nicoletta Luppi, presidente e amministratore delegato di Msd Italia, che produce i due nuovi farmaci, "con doravirina oggi possiamo rispondere ancora meglio al bisogno di salute dei pazienti: in aggiunta ad una potente efficacia, il buon profilo lipidico e neuropsichiatrico ne migliora la tollerabilità e questa è una caratteristica molto importante per chi assume farmaci a lungo termine, a vantaggio di una vita di qualità". E' la stessa Luppi, inoltre, a dire che è in sviluppo la molecola Islatravir, una nuova classe degli Nrtti (inibitori nucleosidici della traslocazione della trascrittasi inversa) per la prevenzione e il trattamento dell'Hiv.

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