
La quasi totalità delle persone nel mondo dichiara di andare a lavorare anche quando ha qualche sintomo, compresi quelli influenzali, e gli operatori sanitari sono la categoria con più 'stakanovisti'. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista Plos One, che sebbene sia stato condotto prima della pandemia ha risultati 'interessanti' anche alla luce del Covid-19. La survey, coordinata dalla International Society of Antimicrobial Chemotherapy è stata condotta online tra ottobre 2018 e gennaio 2019, e hanno risposto 533 lavoratori da 49 paesi, circa metà dei quali operatori sanitari. Una larga maggioranza, oltre il 99% dei lavoratori sanitari e il 96,5% degli altri, ha dichiarato di aver lavorato con sintomi 'minori', come gola secca, naso che cola o tosse.

Raddoppiati rispetto al 2025, mentre il segretario alla Salute rivendica la gestione dell'epidemia.

Il sistema RespiVirNet è bloccato da marzo per problemi legati alla privacy. Medici e autorità sanitarie affrontano la nuova stagione senza bollettini epidemiologici aggiornati.

Nel rapporto sui contagi tra settembre 2025 e agosto 2026, il nostro Paese registra il 28% dei casi UE/SEE. Solo l'84% ha ricevuto la seconda dose di vaccino.

In Italia restano elevate le resistenze di alcuni batteri agli antibiotici, con rischi rilevanti per pazienti fragili, anziani e ospiti delle RSA. La HTIDE Conference di Genova punta su diagnosi tempestive, prescrizioni appropriate e collaborazione t
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