
Survey in 49 paesi, oltre metà al lavoro anche con la febbre
La quasi totalità delle persone nel mondo dichiara di andare a lavorare anche quando ha qualche sintomo, compresi quelli influenzali, e gli operatori sanitari sono la categoria con più 'stakanovisti'. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista Plos One, che sebbene sia stato condotto prima della pandemia ha risultati 'interessanti' anche alla luce del Covid-19. La survey, coordinata dalla International Society of Antimicrobial Chemotherapy è stata condotta online tra ottobre 2018 e gennaio 2019, e hanno risposto 533 lavoratori da 49 paesi, circa metà dei quali operatori sanitari. Una larga maggioranza, oltre il 99% dei lavoratori sanitari e il 96,5% degli altri, ha dichiarato di aver lavorato con sintomi 'minori', come gola secca, naso che cola o tosse.
Alleanza tra società scientifiche, professionisti e pazienti per rafforzare la prevenzione. Ma coperture sotto target e milioni di casi l’anno segnalano una criticità strutturale.
Un caso isolato, nessuna trasmissione, nessuna criticità. Eppure apertura di home page. Perché la comunicazione sanitaria continua a trasformare segnali irrilevanti in allarmi impliciti.
La stagione influenzale 2025-2026 si avvia alla conclusione con circa 12,6 milioni di casi. Resta il tema delle coperture vaccinali negli over 65, ben lontane dall’obiettivo minimo del 75% e dal target ottimale del 95%.
Dopo un iniziale rifiuto, l’agenzia Usa accetta di esaminare la richiesta, con iter differenziato per fasce d’età.
Oms e Iss rilanciano l’importanza dello screening per le donne a rischio e il superamento dello stigma sulla trasmissione materno fetale
Tutti legati a viaggi all’estero, con le Maldive come principale luogo di esposizione. Iss ed Ecdc: nessun decesso, ma numeri in crescita rispetto al 2025
Commenti