
S'illumina e permette di identificarle meglio
Uno degli obiettivi della chirurgia oncologica è quello di lasciare i 'margini puliti', levando anche i pezzi più piccoli di tessuto canceroso che possono aumentare la possibilità di una nuova diffusione del tumore. I ricercatori dell'Università della Pennsylvania hanno studiato una tecnica in grado di aiutare proprio il raggiungimento di questo obiettivo. Tutto ruota attorno a un colorante che brilla alla luce infrarossa e che si accumula di più proprio nelle cellule tumorali. Gli studiosi hanno raccontato di questo loro ritrovato sulla rivista scientifica Plos One e del successo che hanno avuto nel rimuovere i tumori mammari in alcuni cani di una clinica veterinaria.
fonte: Plos One
Via libera alla Camera all’emendamento Cattoi: telemedicina estesa ai pazienti oncologici. Ora il passaggio al Senato
Un’analisi del Cipomo stima il tempo che gli oncologi dedicano ad attività amministrative: 19 ore settimanali. Un carico che incide sulla relazione di cura e riapre il tema della riorganizzazione del lavoro.
Il trattamento in prima linea con daratumumab in somministrazione sottocutanea e in combinazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone ha mostrato nei pazienti eleggibili a trapianto una sopravvivenza di circa 17 anni
Il nuovo regime conferma l’importanza di daratumumab sottocute come terapia di prima linea nel mieloma multiplo in grado di ritardare significativamente la progressione della malattia
Dallo screening organizzato alle innovazioni diagnostiche e terapeutiche: le evidenze emerse dall’EAU 2026 raccontano un cambio di paradigma nella gestione della neoplasia
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