
Vaccino covid in fascia 5-11 anni. "Se nel corso dell’estate, valutando l’ipotesi di estendere a tutti i bambini i protocolli di prevenzione vaccinale, potevamo avere invitato alla prudenza aspettando il conforto di dati più rassicuranti sotto il profilo medico-scientifico, ora alla luce dei robusti riscontri risultanti dai test clinici - tanto in termini di risposta anticorpale documentabile, quanto in termini di sicurezza rispetto ad eventuali reazioni indesiderate - non si può certamente ignorare la decisione presa alla quasi completa unanimità dai consulenti dell’americana Fda di autorizzare la somministrazione di mezza dose per adulti del vaccino Pfizer ai bambini di età inferiore ai 12 anni". Lo ha affermato all'Adnkronos Salute l'immunologo Mauro Minelli, responsabile per il Sud-Italia della Fondazione per la Medicina Personalizzata.
"E non la si può ignorare - prosegue - per due ordine di ragioni: primo perché non si devono dimenticare le centinaia di morti che nel mondo si sono registrate tra ragazzi che non avevano superato i 18 anni d’età; e secondo perché non si può trascurare l’oggettivo notevole incremento dei casi di Covid in età pediatrica che, nell’arco delle ultime settimane, hanno superato numericamente quelli registrate nella popolazione anziana oramai pressoché completamente vaccinata", prosegue Minelli.
"Ci sarebbe anche un’ulteriore appendice, certamente non di poco conto, rappresentata dal fatto, più che risaputo, che i bambini possono sempre rappresentare verso altri veicolo di infezione. E allora - conclude - come sempre, lasciandoci guidare dalle informazioni che derivano dalle realtà di fatto e non da giudizi pregressi che, in quanto tali, non possono costituire pregiudizio assoluto in un contesto scientifico che fortunatamente evolve, aspettiamo che l’Ema si pronunci per uniformare anche nel nostro territorio i percorsi di protezione collettiva a ciò che oltreoceano è già operativo".

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