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Bambini tra 5-11 anni: il vaccino Covid Pfizer dà una protezione moderata

E' il primo studio di coorte sottoposto a una rigorosa valutazione critica da parte della comunità scientifica (peer review), che ha controllato le differenze tra i due gruppi di studio rispetto a numerose variabili
Infettivologia

Un ampio studio appena pubblicato su The New England Journal of Medicine condotto nella più grande organizzazione sanitaria israeliana, il Clalit Health Services, in collaborazione con ricercatori dell'Università di Padova, dell’Università di Harvard e dell'University College London dimostra come il vaccino anti-covid Pfizer offre una moderata protezione contro la variante omicron nei bambini della fascia di età tra i 5 e gli 11 anni.

Si tratta del primo studio di coorte sottoposto a una rigorosa valutazione critica da parte della comunità scientifica (peer review), che ha controllato le differenze tra i due gruppi di studio rispetto a numerose variabili, compresi fattori demografici, numero di patologie croniche e percezione individuale dello stato di malattia. I risultati sono stati discussi nei giorni scorsi da ricercatori provenienti da più di 30 istituzioni scientifiche in vari Paesi del mondo, compreso Israele, Haiti, Stati Uniti, Sudafrica e Thailandia, nell’ambito dell’Assemblea Generale del progetto VERDI che si è tenuta a Padova al Museo di Storia della Medicina. “Questo studio dal database di Clalit Health Services – dice Carlo Giaquinto, Professore Ordinario al Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino dell'Università di Padova e Presidente della Fondazione Penta ONLUS, nonché coordinatore del progetto VERDI – mostra come i Real World Data, ovvero i dati sullo stato di salute di una popolazione raccolti nel corso della pratica medica corrente, possono essere utilizzati per fornire rapidamente una stima dell'efficacia di nuovi interventi terapeutici o profilattici, come la formulazione pediatrica del vaccino di Pfizer-BioNTech. Questi sono risultati importanti, in un contesto in cui le evidenze sull’efficacia della vaccinazione Covid-19 nella popolazione pediatrica sono limitate”.

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È uno dei primi grandi studi osservazionali che utilizza dati raccolti durante la pratica medica corrente, volto a valutare l'efficacia del vaccino Pfizer-BioNTech BNT162b2 (Comirnaty) nei bambini di età compresa tra 5 e 11 anni contro la variante Omicron. La ricerca ha confrontato la percentuale di effetti correlati al Covid-19 in 94.728 bambini vaccinati con un numero pari di bambini non vaccinati appaiati per 10 variabili diverse. L'efficacia a breve termine del vaccino è risultata del 51% contro l'infezione da SARS-CoV-2 e del 48% contro la malattia sintomatica da Covid-19, sviluppata nell’intervallo di 7-21 giorni successivi alla seconda dose del vaccino. Una tendenza verso una maggiore efficacia è stata osservata nella fascia di età più bassa (5-6 anni) rispetto alla fascia di età più alta (10-11 anni) della popolazione in studio. Resta da determinare quanto questi risultati debbano essere attribuiti alla dose ridotta per la fascia d’età pediatrica e quanto invece alla capacità del vaccino di creare una risposta efficace contro il ceppo Omicron.

Studi precedenti avevano dimostrato che l'efficacia a breve termine del vaccino Pfizer-BioNTech nel prevenire il Covid-19 sintomatico da ceppo Delta era molto alta negli adolescenti e nei bambini, ma poco si sapeva della protezione nelle fasce di età più basse. I ricercatori israeliani hanno studiato gli effetti della formulazione pediatrica del vaccino Covid-19 di Pfizer-BioNTech nel periodo compreso tra 23 novembre 2021 e 7 gennaio 2022, periodo in cui la variante Omicron (B.1.1.529) di SARS-CoV-2 è diventata dominante in Israele, uno dei primi Paesi a lanciare la campagna vaccinale per i bambini di età compresa tra 5 e 11 anni.

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