|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Agenzia delle Entrate, modifiche al regime forfettario. Che cosa cambia per medici e odontoiatri

La novità è particolarmente appetibile per i liberi professionisti più giovani o con un volume d’affari non eccessivo, e si sta quindi diffondendo a macchia d’olio fra medici ed odontoiatri.
Professione

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 32/E del 5 dicembre 2023, fornisce i chiarimenti interpretativi sulle modifiche apportate dalla legge 29 dicembre 2022, n. 197 (cd. Legge di bilancio 2023), concernenti le condizioni di accesso, permanenza e cessazione dal regime forfetario. Non c’è bisogno di aggiungere che questo regime fiscale è particolarmente appetibile soprattutto per i liberi professionisti più giovani o con un volume d’affari non eccessivo, e si sta quindi diffondendo a macchia d’olio fra medici ed odontoiatri.

Per effetto delle disposizioni contenute nell’articolo 1, comma 54, della legge di bilancio 2023, in particolare: 

pubblicità

    • viene innalzata da 65.000 euro a 85.000 euro la soglia massima di ricavi conseguiti o di compensi percepiti nell’anno precedente – di cui all’articolo 1, comma 543, della legge di stabilità 2015 – per poter applicare il regime in argomento (lettera a);
    • le cause di cessazione del regime – di cui all’articolo 1, comma 714, della legge di stabilità 2015 – vengono integrate di una fattispecie che, diversamente dalle altre, comporta la fuoriuscita dal regime già a decorrere dall’anno stesso in cui questa si manifesta; si tratta del superamento in corso d’anno della soglia di 100.000 euro di ricavi o compensi percepiti (lettera b).

In risposta ad uno specifico quesito, l’Agenzia precisa, fra l’altro, che il contribuente che nel 2024 consegue ricavi o percepisce compensi entro gli 85.000 euro, può, sussistendone gli ulteriori presupposti, rientrare nel regime forfetario a partire dal 2025, ancorché nel 2023 abbia superato il limite di 100.000 euro.  Viene altresì illustrato che il limite di 100.000 euro per la fuoriuscita dal regime non va parametrato in corso d’anno (ad esempio, se già nei primi tre mesi ho fatturato oltre 50.000 euro), ma va preso in considerazione soltanto quando viene concretamente superato.  

Infine, secondo l’Agenzia, il soggetto che nel 2021 abbia optato per la contabilità ordinaria può, a partire dal 1° gennaio 2023, applicare il regime forfetario qualora il volume di ricavi o compensi percepiti nel 2022 sia pari o inferiore alla soglia di 85.000 euro, come modificata dall’articolo 1, comma 54, lettera a), della legge n. 197 del 2022 (ovviamente ricorrendo anche gli altri requisiti), senza necessità di osservare il vincolo triennale di permanenza nel regime ordinario.

Professione
Commenti
MC
Marco Chinca
è una follia che se il 20 Dicembre mi rendo conto di aver superato la soglia per il forfettario, debba rivedere all'istante il mio regime fiscale retroattivamente
Rispondi
02/01/2024 19:14

I Correlati

Enpam, 30 milioni per mutui a medici e odontoiatri. Oliveti: "un aiuto per l’accesso al credito dei giovani"
Professione
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Professioni sanitarie. Tsrm-Pstrp: "La riforma dei biologi rischia di sovrapporsi ad altre competenze"
Professione
Professioni sanitarie. Tsrm-Pstrp: "La riforma dei biologi rischia di sovrapporsi ad altre competenze"
La Federazione chiede ai ministeri della Salute e dell'Università l'istituzione di un tavolo tecnico con l'Ordine dei biologi dopo il via libera preliminare del Consiglio dei ministri alla revisione del Dpr 328/2001.
Visite domiciliari, come cambieranno con la nuova medicina territoriale
Professione
Visite domiciliari, come cambieranno con la nuova medicina territoriale
Case di comunità, telemedicina e popolazione sempre più anziana ridisegnano l'assistenza domiciliare senza metterne in discussione il ruolo.
Visite domiciliari, cosa prevede oggi l'Accordo dei medici di famiglia
Professione
Visite domiciliari, cosa prevede oggi l'Accordo dei medici di famiglia
L'ACN disciplina quando il medico è tenuto a effettuare la visita, i tempi di intervento e l'organizzazione dell'assistenza domiciliare.
Visite domiciliari, le regole vanno spiegate prima del conflitto
Professione
Visite domiciliari, le regole vanno spiegate prima del conflitto
Informare gli assistiti su modalità di contatto, tempi e limiti dell'assistenza domiciliare riduce aspettative errate e tutela il rapporto di fiducia.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.