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Salute mentale, Nardi (Salutequità): Quattro Regioni insufficienti in indicatore core

Psichiatria Redazione DottNet | 12/02/2025 13:41

Schillaci: "Per salute mentale innovazione e prossimità, nessuno resti indietro'"

"L'indicatore di salute mentale misurato ogni anno da Istat lancia un alert: a partire dal 2020 c'è stato un preoccupante peggioramento del benessere psicologico soprattutto tra i più giovani, in particolare le ragazze (Bes, 2024). L'Osservatorio di Salutequità ha rilevato che nel 2021 l'attuazione del Piano nazionale d'azione per la salute mentale vedeva 8 Regioni con più di 6 obiettivi programmatori non attuati; nel 2022 il Nuovo sistema di garanzia dei Lea", Livelli essenziali di assistenza, "riconosce 4 Regioni insufficienti nell'unico indicatore 'core' relativo alle persone con d isturbi mentali che restituisce la capacità di presa in carico del territorio, percentuale di re-ricoveri tra 8 e 30 giorni in Psichiatria; nessun indicatore invece in ambito neurologico". Lo ha detto Sabrina Nardi, consigliere nazionale Salutequità, intervenendo oggi a Roma, alla Sala del Refettorio - Biblioteca della Camera dei deputati 'N.

Iotti', all'evento di presentazione dell'Intergruppo parlamentare 'One Brain - per la tutela delle persone con disturbi mentali e neurologici', realizzato con il contributo non condizionante di Lundbeck Italia.

"Tutelare le persone con disturbi mentali e neurologici - aggiunge Nardi - vuol dire aggredire nodi nevralgici per il servizio sanitario: garantire equità qualificando l'offerta nell'accesso alla prevenzione, a cure personalizzate e di qualità, all'innovazione, alla presa in carico e farlo in modo uniforme e sostenibile attraverso la leva della programmazione che deve essere aggiornata, integrata, partecipata, efficacemente misurata e valutata. E' indispensabile accompagnare iniziative tese a rafforzare i diritti, con precise indicazioni di verifica e controllo per assicurare la messa a terra in tempi definiti, guardando anche all'integrazione di indicatori specifici del Nsg dei Lea".

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"Le patologie che colpiscono il sistema nervoso rappresentano una priorità di sanità pubblica, con ricadute profonde sulla vita delle persone e dei loro cari. Il ministero della Salute ha intrapreso azioni concrete, dal rifinanziamento del Fondo per l'Alzheimer e le demenze al potenziamento di strumenti come la telemedicina, per rendere l'assistenza più capillare e rapida. Un approccio volto a coniugare innovazione e prossimità, affinché nessuno sia lasciato indietro", commenta il ministro della Salute, Orazio Schillaci,  In un videomessaggio, rivolgendo il suo saluto "all'onorevole Annarita Patriarca, ai relatori e a tutti i partecipanti", afferma che l'occasione è "significativa per ribadire l'importanza di affrontare con visione unitaria le complessità legate ai disturbi neurologici e mentali".

"La tutela della salute mentale costituisce un tassello irrinunciabile per una società equa - aggiunge il ministro - Le recenti crisi hanno reso ancor più evidente la necessità di interventi strutturali, soprattutto a favore delle generazioni più giovani e delle categorie vulnerabili. L'aggiornamento del Piano nazionale sulla salute mentale, il rafforzamento di misure come il bonus psicologo e l'implementazione di servizi territoriali mirati contribuiscono a garantire un sostegno immediato e continuativo, in linea con le esigenze emergenti. Sono certo - conclude - che l'Intergruppo parlamentare 'One Brain' possa rafforzare questo percorso, favorendo un dialogo costruttivo tra istituzioni, scienza e comunità".

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