
In tutta Europa i farmacisti ospedalieri sono circa 25mila, con un'incidenza della popolazione professionale giovanile sempre maggiore
Il 27 marzo, si celebra la Giornata internazionale del Farmacista Ospedaliero. Di che si tratta? Di un’occasione promossa dall’Associazione Europea dei Farmacisti Ospedalieri-EAHP, a cui aderisce con slancio anche SIFO, e che intende celebrare l’importanza di una professione da cui dipende gran parte del corretto funzionamento dei sistemi sanitari di tutto il mondo.
Il titolo scelto per l’occasione – Teamwork in every prescription – sottolinea uno dei valori fondanti della stessa professione: il lavoro di squadra, assetto essenziale per una sanità non più intesa a compartimenti stagni.
Accordo tra Associazione Nazionale Dentisti Italiani e Assofarm: prevenzione orale, formazione e telemedicina nelle 1.600 farmacie comunali.
Tra formazione avanzata, nuovi compiti territoriali e nodi contrattuali, farmacisti e infermieri condividono le stesse criticità di riconoscimento.
Nel 2025 volumi stabili e spesa in crescita per i farmaci senza ricetta. La farmacia resta il canale principale e presidio di consiglio sanitario.
Proposta economica giudicata insufficiente dai sindacati. Annunciata la ripresa della mobilitazione con assemblee e sciopero.
Secondo il sindacato Nursing Up gli infermieri sono tra i professionisti più esposti alla violenza nei luoghi di cura. Servono sicurezza reale, organici adeguati e norme più efficaci.
Nella Giornata nazionale contro la violenza sul personale sanitario, il ministro Schillaci e il presidente FNOMCeO Anelli richiamano la necessità di proteggere medici e operatori.
Dopo l’analisi che stima fino al 50% del tempo degli oncologi assorbito da attività amministrative, il tema arriva in Parlamento e coinvolge anche le associazioni dei pazienti.
Un’analisi del Cipomo stima il tempo che gli oncologi dedicano ad attività amministrative: 19 ore settimanali. Un carico che incide sulla relazione di cura e riapre il tema della riorganizzazione del lavoro.
Commenti