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Medici convenzionati: la qualificazione giuridica e i rapporti con le banche

Professione Redazione DottNet | 25/04/2025 15:42

E' utile saperlo per le banche che hanno stipulato accordi con la Fondazione Enpam, in relazione all’erogazione di prestiti contro cessione di credito (la cosiddetta cessione del quinto della pensione)

Accade abbastanza spesso che alcuni istituti di credito si interroghino sulla qualificazione giuridica dei medici e degli odontoiatri in convenzione. Ciò accade soprattutto, per le banche che hanno stipulato accordi con la Fondazione Enpam, in relazione all’erogazione di prestiti contro cessione di credito (la cosiddetta cessione del quinto della pensione). Dunque, chi può essere definito medico convenzionato?

Per dirimere ogni perplessità, si può dire che il medico convenzionato è un libero professionista incaricato di un pubblico servizio, svolto come lavoro autonomo in base ad un contratto collettivo con la pubblica amministrazione stipulato ai sensi dell’art.

8 del Decreto Legislativo n.502/92 e sue modifiche successive (D. Lgs n. 517/1993 e n. 229/1999). Nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale lavorano oltre ai professionisti dipendenti anche i seguenti professionisti convenzionati:

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    • medici di medicina generale;
    • pediatri di libera scelta;
    • addetti alla continuità assistenziale, emergenza territoriale e medicina dei servizi.
    • specialisti ambulatoriali interni.

Il rapporto di lavoro di tali professionisti è disciplinato da apposite convenzioni di durata triennale conformi agli accordi collettivi nazionali (ACN) sottoscritti dalle organizzazioni sindacali di categoria e dalla Struttura Interregionale Sanitari Convenzionati (SISAC), delegazione di parte pubblica. Tali contratti e accordi collettivi nazionali sono stipulati sulla base degli atti di indirizzo adottati dal Comitato di Settore Regioni-Sanità, costituito nell'ambito della Conferenza delle Regioni e composto dai rappresentanti delle regioni e da un rappresentante del Governo, designato dal Ministro della salute.

Oltre a queste convenzioni triennali, sono presenti dallo scorso anno anche contratti in convenzione dei medici Inps (ovviamente diversi da quelli dei medici dipendenti Inps), stipulati direttamente fra le organizzazioni rappresentative di tali medici e l’Istituto. L’Inps versa la contribuzione alla Gestione Enpam dei medici di medicina generale, per quanto attiene ai medici fiscali, ed alla Gestione Specialisti esterni, per i componenti delle commissioni mediche di valutazione e controllo. Da sempre poi ci sono enti privati e pubblici che aderiscono, pur senza averle direttamente sottoscritte, alle convenzioni nazionali in vigore per le diverse categorie. Per quanto riguarda i parametri da applicare, generalmente le caratteristiche della cessione del quinto prevista per i dipendenti statali e per i pensionati si applicano anche ai lavoratori privati (come appunto sono i professionisti convenzionati) purché in possesso di un regolare contratto di lavoro a tempo indeterminato.

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