|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Medicina, 54 mila iscritti al nuovo semestre filtro. Quasi la metà degli studenti passerà

Professione

Sono 54.313 i giovani che hanno scelto di iscriversi al nuovo semestre aperto di Medicina, introdotto dalla riforma voluta dalla ministra Anna Maria Bernini. A partire da quest’anno, l’accesso alla laurea in Medicina e Chirurgia – che rimane a numero chiuso – prevede un percorso propedeutico della durata di tre mesi. Durante questo periodo, i futuri medici seguiranno lezioni universitarie, prevalentemente online o in modalità mista («blended»), con una parte in presenza.

Questa formula è il risultato di un compromesso legato alla carenza di aule e docenti disponibili per tutti. Al termine del semestre, gli iscritti affronteranno una prova nazionale identica per tutti gli atenei, che determinerà chi potrà proseguire nel percorso di studi. La selezione, dunque, non avverrà più con il tradizionale test di settembre, ma sarà posticipata a dicembre, con le graduatorie che verranno pubblicate a gennaio.

Posti disponibili: possibile l’ammissione per un candidato su due

pubblicità

Lo scorso anno i posti disponibili erano poco meno di 21.000. Quest’anno, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha chiesto agli atenei di aumentarli di tremila unità, portandoli a quasi 24.000. Se le università riterranno adeguati i 50 milioni di euro messi a disposizione dal Mur per sostenere la riforma, quasi uno studente su due potrebbe ottenere l’ammissione.

Il messaggio della ministra agli studenti

«Studiare Medicina non è solo una scelta professionale. È una scelta di responsabilità, empatia e coraggio. È un atto d’amore verso la vita, con tutte le sue fragilità». Così la ministra Bernini si è rivolta in una lettera aperta ai 54.313 iscritti al semestre aperto in Medicina e Chirurgia, ai 4.473 di Odontoiatria e protesi dentaria e ai 6.039 di Medicina veterinaria. «Siete protagonisti di un cambiamento epocale, che abbandona il vecchio test d’ingresso – ha scritto la ministra –. Non si tratta di un semplice dettaglio tecnico, ma di un vero cambio di paradigma. Si passa dalla selezione alla formazione, dal quiz a crocette all’impegno per valorizzare il talento. L’università torna a essere quello che dev’essere: una palestra di crescita, non un muro da superare». E ha concluso: «Sarete in tanti. Ma se servirà un’aula in più, si aprirà. Se ci sarà bisogno di corsi aggiuntivi nel pomeriggio, verranno attivati. Le università stanno rispondendo con entusiasmo e senso di responsabilità. E noi, come Ministero, ci siamo. Lo scorso anno abbiamo stanziato 25 milioni per l’edilizia universitaria, e nel 2025 il fondo raddoppierà a 50 milioni».

I contenuti del semestre aperto

Il semestre aperto inizierà il 1° settembre e prevede tre insegnamenti fondamentali: Chimica e propedeutica biochimica, Fisica e Biologia. Ogni materia assegnerà sei crediti formativi universitari (CFU), per un totale complessivo di 18 CFU. Al termine del percorso, gli studenti dovranno sostenere tre esami, uguali in tutta Italia e somministrati nello stesso giorno, secondo un modello centralizzato. Sono previsti due appelli: il primo il 20 novembre 2025, il secondo il 10 dicembre. Ogni esame sarà composto da 31 domande: 15 a risposta multipla (con cinque opzioni di risposta, di cui solo una corretta) e 16 domande a completamento. Per ogni prova gli studenti avranno 45 minuti di tempo. I risultati dei tre esami contribuiranno alla formazione della graduatoria nazionale, che verrà pubblicata il 12 gennaio 2026. I voti saranno espressi in trentesimi, con possibilità di ottenere la lode. Per entrare in graduatoria sarà necessario ottenere almeno 18/30 in ciascuna prova: in pratica, occorre superare tutti gli esami.

Cosa succede a chi non passa: i corsi affini

Chi non verrà ammesso al secondo semestre potrà proseguire gli studi nel cosiddetto «corso affine», indicato al momento della doppia iscrizione (la seconda gratuita). La riforma, infatti, prevede che ogni studente scelga un corso “paracadute” nel caso non superi le prove di Medicina. I corsi affini includono Biotecnologie, Scienze Biologiche, Farmacia, Zoologia e solo alcuni corsi delle Professioni Sanitarie (anch’essi a numero chiuso), purché abbiano un rapporto tra iscritti e posti disponibili inferiore a 0,9. Ad esempio, Infermieristica è considerata affine, mentre Fisioterapia no.

I punteggi conseguiti nei singoli esami saranno validi per la formazione della graduatoria nazionale. Il voto sarà espresso in trentesimi con la possibilità anche della lode. Il punteggio minimo per poter accedere alla graduatoria nazionale non dovrà essere inferiore a 18/30 in ogni singola prova. In sostanza gli studenti dovranno essere promossi in ogni esame. Gli studenti non ammessi al secondo semestre, che hanno ottenuto in ciascun esame un voto non inferiore a 18/30, possono proseguire nel corso affine scelto con il riconoscimento di tutti i CFU conseguiti.

Professione
Commenti
MP
Mimii Emanoela Pascu
Manca purtroppo qualsiasi parvenza di programmazione! L'esame con domande di logica e valutazione delle conoscenze scientifiche è sacrosanto nella selezione di chi vorrebbe applicarsi in medicina. Di nuovo dico, purtroppo si è verificata una degenerazione dell'impostazione delle domande... fino a rasentare il ridicolo.
Rispondi
09/08/2025 16:46
AG
Antonio Genovese
la centralizzazione dei concorsi di ammissione alla facolta' di medicina non e'a mio avviso legale,perche' parte da un pricncipio di "omogenizzaione".Inoltre,il principio dovrebbe valere per tutte le facolta' a numero chiuso,e dovrebbe essere adottato anche per i concorsi da ricercatori,professori associati edm ordinari in virtu' dello stesso principio.Tra l'altro mette in crisi l'organizzazione di ogni atemeo che ha delle caratteristiche, e peculiarita'chesono diverse tra loro tanto che per il numero di studenti ioscritti eccessivo non si puo' garantire in presenza .Altra conseguenza sara' il trasferimento in altri paesi della comunita' europea come gia' avviene da tempo per molti italiani
Rispondi
30/07/2025 12:20
PD
Paolo Donnini
Non ci resta che piangere
Rispondi
29/07/2025 21:52
GG
Giuseppe Dario Gallo
ASSURDO CHE UNO STUDENTE DI MILANO POSSA FINIRE A PISA O VICEVERSA;CON GRAVI DISAGI E SPESE PER LE FAMIGLIE....
Rispondi
29/07/2025 18:08
1 Risposte
MM
Marcello Mazzotta
Prima era un disastro ora è un doppio disastro; ma perché non si lascia tutto come era una volta dove la selezione avveniva naturalmente perché chi non studiava veniva bocciato, ovviamente se i professori universitari fanno bene il loro lavoro. Ma in questo paese non funziona niente considerando anche che tutti i concorsi anche pubblici sono tutti pilotati.!!!!!!
29/07/2025 07:29

I Correlati

Facoltà di Medicina, Mur: Il 12 gennaio 2026 la pubblicazione delle graduatorie nazionali
Professione
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Controlli negli studi medici: cosa succede se vengono riscontrate irregolarità
Professione
Controlli negli studi medici: cosa succede se vengono riscontrate irregolarità
Non tutte le verifiche si concludono con una sanzione. L'esito di un'ispezione dipende dalla natura delle criticità rilevate, dalla loro gravità e dagli strumenti previsti dalla normativa.
Controlli negli studi medici: ecco il dossier Dottnet con la guida pratica alle ispezioni
Professione
Controlli negli studi medici: ecco il dossier Dottnet con la guida pratica alle ispezioni
Dai NAS alle ASL, dai documenti da tenere aggiornati ai comportamenti da adottare durante un controllo. Un approfondimento con l'avvocata Paola Ferrari per orientarsi tra obblighi, responsabilità e buone pratiche.
Risk management nello studio medico: perché prevenire gli errori è parte della qualità delle cure
Professione
Risk management nello studio medico: perché prevenire gli errori è parte della qualità delle cure
La gestione del rischio può aiutare anche gli studi professionali a migliorare sicurezza, organizzazione e tutela del medico.
Come comportarsi durante un'ispezione nello studio medico: collaborazione, diritti e buone pratiche
Professione
Come comportarsi durante un'ispezione nello studio medico: collaborazione, diritti e buone pratiche
Collaborare alle verifiche non significa rinunciare alle proprie tutele. Conoscere le regole aiuta ad affrontare un controllo con maggiore serenità.

Siamo oltre 150.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.

Lorem Ipsum dolor sit amet faucibus in tincidunt.

Lorem Ipsum dolor sit amet

Lorem Ipsum dolor sit amet consectetur.