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Snami, alta la partecipazione allo sciopero generale: Superare la Legge Balduzzi per restituire autonomia, dignità e futuro alla professione

Testa: "Dopo oltre dieci anni la Legge Balduzzi ha dimostrato tutti i suoi limiti. Ha indebolito la medicina generale, ridotto l’autonomia dei medici"
Sindacato

È stata altissima l’adesione allo sciopero nazionale della medicina generale promosso da SNAMI, che ha visto una partecipazione diffusa e compatta in tutte le regioni d’Italia, con la presenza anche di medici provenienti da altre sigle sindacali. Piazze piene, ambulatori chiusi e una sola voce: ridare dignità a una categoria che nel corso degli anni ne ha persa tanta, schiacciata da burocrazia, precarietà e normative che hanno snaturato la professione del medico di famiglia. "Dopo oltre dieci anni – dichiara Angelo Testa, presidente nazionale SNAMI – la Legge Balduzzi ha dimostrato tutti i suoi limiti. Ha indebolito la medicina generale, ridotto l’autonomia dei medici, burocratizzato la cura e reso la professione meno attrattiva per i giovani. È tempo di scrivere una nuova legge che metta al centro il medico e il paziente, non le strutture e gli algoritmi gestionali."

La mobilitazione ruota attorno a quattro punti cardine:

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1. Abolire il "ruolo unico" introdotto dalla Balduzzi e restituire al medico di famiglia la piena autonomia professionale, preservando la libertà di scelta del paziente e la medicina di prossimità.

2. Garantire tutele reali per maternità, paternità e vita personale dei medici, con sostituzioni certe e condizioni di lavoro sostenibili.

3. Specializzazione in medicina generale con un percorso universitario riconosciuto e una programmazione stabile del fabbisogno.

4. Ridurre la burocrazia e potenziare la digitalizzazione con strumenti informatici integrati, al servizio della cura e non dell’amministrazione.

"Ringraziamo ogni medico che oggi ha chiuso il proprio studio per essere in piazza – aggiunge Testa –. Il loro gesto rappresenta un atto di coraggio e di amore verso una professione che merita rispetto e riforme vere. Grazie anche a tutti gli scioperanti che hanno manifestato nelle grandi città, creando tanti movimenti uniti da un unico scopo: salvaguardare la medicina generale, superando la legge Balduzzi, e restituirle il posto che merita nel Servizio Sanitario Nazionale." SNAMI ribadisce che lo sciopero non è contro qualcuno, ma per qualcosa: una medicina territoriale moderna, libera e vicina ai cittadini.

Sindacato
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