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Manovra di Bilancio 2026: ecco tutti gli aumenti per medici e personale sanitario

Gli incrementi complessivi saranno di 3.052 euro lordi annui per medici e veterinari e 1.600 euro per gli infermieri. CIMO-FESMED: Corte Conti conferma nostre preoccupazioni sulla precarietà degli aumenti di stipendio dei sanitari
Professione

La manovra di bilancio 2026 introduce importanti novità per il personale del Servizio sanitario nazionale, prevedendo aumenti retributivi che arriveranno fino a 3.000 euro lordi annui per i medici, 1.600 euro lordi per gli infermieri e incrementi compresi tra 347 e 700 euro lordi per le altre figure sanitarie. È quanto emerge dal focus della Corte dei Conti sugli articoli 69-71 del disegno di legge, nei quali vengono analizzate le misure dedicate al personale sanitario e al rafforzamento del sistema nel suo complesso. La Corte chiarisce che tali importi rappresentano il risultato combinato di due diverse leggi di bilancio: quella del 2024, che aveva già stanziato risorse per l’incremento dell’indennità di specificità, e quella del 2026, che introduce ulteriori fondi a partire dal prossimo anno.

La manovra 2026 prevede, infatti, 280 milioni di euro aggiuntivi per aumentare ulteriormente l’indennità di specificità sanitaria, già potenziata dalla legge di bilancio 2024. Secondo la Corte dei Conti, gli importi indicati — 3.052 euro per medici e veterinari e 1.600 euro per gli infermieri — derivano dalla somma degli incrementi previsti dalle due manovre:

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  • Medici e veterinari: 327 milioni già stanziati nel 2024, cui si aggiungono 85 milioni previsti ora. L’aumento medio aggiuntivo introdotto con la manovra 2026 è di 745 euro lordi annui, portando così l’indennità complessiva a circa 3.052 euro lordi l’anno.

  • Infermieri: 285 milioni stanziati nel 2024 più 195 milioni aggiuntivi nel 2026, per un incremento medio di 701 euro lordi annui, che porta il totale a 1.600 euro lordi l’anno.

  • Dirigenza sanitaria non medica: incremento di 8 milioni di euro a partire dal 2026, pari a un aumento medio di 503 euro lordi annui.

  • Professioni sanitarie della riabilitazione, prevenzione, tecniche, ostetriche, assistenti sociali e operatori socio-sanitari (Oss): incremento complessivo di 58 milioni dal 2026, corrispondente a circa 347 euro lordi annui pro capite.

In sintesi, gli aumenti non rappresentano un intervento del tutto nuovo, ma piuttosto il consolidamento di un percorso di valorizzazione del personale sanitario iniziato nel 2024 e rafforzato con la manovra 2026. Tuttavia, la Corte dei Conti, pur riconoscendo la coerenza dell’intervento, segnala che l’aggiunta di fondi attraverso successive leggi di bilancio — al di fuori del rinnovo dei contratti — rischia di accentuare un disallineamento normativo rispetto al resto del pubblico impiego.

Il recente monito della Corte dei Conti sull’utilizzo di risorse extracontrattuali per la valorizzazione del personale sanitario non può che destare forte preoccupazione nella Federazione CIMO-FESMED. Secondo la Corte, tale pratica ha determinato un "disallineamento tra il quadro regolativo del rapporto di lavoro del personale della sanità pubblica e quello del restante personale", evidenziando "l’evidente asistematicità" delle misure proposte per incrementare le retribuzioni dei sanitari. Interventi, questi, "giustificabili in una fase emergenziale, oggi terminata", ma che ora rischiano di perdere ogni fondamento giuridico ed economico. In altre parole, la magistratura contabile conferma ciò che CIMO-FESMED ha recentemente denunciato: le risorse extracontrattuali stanziate negli ultimi anni rappresentano un fragile escamotage, destinato a svanire con un tratto di penna, lasciando ancora una volta i medici e i professionisti sanitari senza risposte e senza prospettive.

«A questo punto - si chiede Guido Quici, Presidente CIMO-FESMED - quali misure concrete si intende adottare per convincere medici e professionisti sanitari a restare nel Servizio sanitario nazionale, vincolato dai rigidissimi paletti della Pubblica Amministrazione?». La soluzione, secondo la Federazione, è chiara e da tempo sul tavolo: sganciare il comparto sanitario dalla funzione pubblica, per consentire una contrattazione autonoma con le Regioni e con il Ministero della Salute. Solo così sarà possibile costruire un sistema contrattuale moderno, flessibile e in grado di garantire condizioni economiche e professionali adeguate alla complessità del lavoro sanitario. «Non si può continuare a parlare di valorizzazione del personale senza cambiare le regole del gioco - conclude Quici -. È il momento di passare dalle parole ai fatti e di dare finalmente dignità e futuro a chi ogni giorno tiene in piedi il Servizio sanitario nazionale».

A partire dal 2026, le Regioni potranno inoltre destinare 143,5 milioni di euro per finanziare prestazioni aggiuntive di medici e personale sanitario, con l’obiettivo di ridurre le liste d’attesa. Il beneficio economico stimato è di 935 euro lordi annui per i medici e 347 euro per il personale del comparto sanitario, con imposta sostitutiva agevolata al 15%.

Per il quadriennio 2026–2029 viene introdotta in via sperimentale la possibilità, per le Regioni in equilibrio di bilancio, di aumentare fino all’1% la parte variabile dei fondi destinati alle condizioni di lavoro e ai risultati della dirigenza sanitaria. Questa misura non comporta nuovi oneri per la finanza pubblica e si aggiunge alle risorse già riservate al personale dei pronto soccorso, una delle aree più critiche del sistema sanitario.

Nonostante il riconoscimento degli aumenti e delle nuove assunzioni, la Corte dei Conti evidenzia un nodo centrale: sebbene le misure siano positive per la tenuta del sistema sanitario, esse non risultano perfettamente coordinate con il quadro generale del lavoro pubblico. L’assegnazione diretta di fondi destinati a specifiche voci retributive, infatti — sottolineano i giudici — può compromettere l’equilibrio tra intervento legislativo e contrattazione collettiva, come previsto dal decreto legislativo 165/2001.

In altre parole, ciò che durante l’emergenza pandemica poteva essere giustificato come intervento straordinario rischia oggi di trasformarsi in una disparità strutturale tra il personale sanitario e gli altri dipendenti pubblici, con possibili effetti distorsivi sull’intero sistema del pubblico impiego.

Professione
Commenti
FF
Francesco Fazio
a noi pediatri di base hanno tolto gli scatti di anzianita' promettendoci un parziale recupero mano a mano che i colleghi andavano in pensione con l'assegno ad personam ma come al solito ci hanno calato il pacco ed i giovani pediatri guadagnano un fisso di ingresso di 500 euro che rappresenta anche 800 euro al mese in meno rispetto agli scatti di anzianita' che guadagna chi sta' andando in pensione adesso .Inoltre l'aumento ENPAM e' stato cosi' gravoso negli ultimi anni a nostre spese senza che lo stato aiutasse che io pago 20 mila euro in piu' di ENPAM rispetto a 10 anni fa'. Inoltre tutti i soldi messi a contrattazione regionale non si capisce dove vanno a finire e sarebbe bene metterne anche solo il 30 per cento direttamente nello stipendio.
Rispondi
08/11/2025 09:58
GR
Giuseppe Giovanni Ruberto
I sindacati ripetono le stesse cose da 30 anni
Rispondi
08/11/2025 08:13
GL
GIIUSEPPE L'EPISCOPO
Con questi aumenti degli stipendi del personale sanitario continuerà la fuga dall’Italia di medici ed infermieri.Bisogna sganciare il comparto sanitario dalla funzione pubblica in modo di poter avere una contrattazione sganciata da altri comparti. Non cambierà nulla.Si continuerà a pestare l’acqua nel mortaio.Questa è e sarà la realtà.In Italia si cerca sempre di nascondere il sole con un dito.Secondo me,medico pensionato da parecchi anni,penso non ancora arteriosclerotico,si dovrebbero agganciare gli stipendi del personale sanitario a quelli europei.
Rispondi
08/11/2025 06:26
1 Risposte
LC
Loretta Carrara
Sono in grave crisi economica e vorrei sapere,per favore,se è previsto un aumento di stipendio per i medici di continuità assistenziale cioè la guardia medica. Grazie. Se ci fosse anche un piccolo aumento mi sarebbe molto utile. Di nuovo grazie per qualunque notizia.
Rispondi
08/11/2025 06:11

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