
Un principio di flessibilità nell’applicazione del requisito di frequenza per gli studenti di Medicina. È quanto stabilito dall’assemblea della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (Crui), alla quale ha partecipato il ministro dell'Università Anna Maria Bernini, riguardo la percentuale di presenze necessaria per l’ammissione agli esami nel semestre aperto. Secondo le indicazioni condivise dai rettori, la soglia minima di riferimento per potersi iscrivere alle prove è fissata al 51% delle presenze. Tuttavia, per garantire il percorso di studi, qualora uno studente non raggiungesse questa percentuale – magari perché il suo ateneo prevede nel proprio regolamento una soglia più alta – non verrà automaticamente escluso dall’esame.




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