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Un dolore al collo che poteva costare la vita. Ascesso parafaringeo, giovane operato d’urgenza a Taormina: salvato grazie a una diagnosi tempestiva

Otorinolaringoiatria Redazione DottNet | 07/01/2026 15:41

Riconosciuta in tempo una rara ma pericolosa infezione profonda del collo. Gli specialisti: «È un’emergenza potenzialmente letale, la rapidità d’intervento fa la differenza».

Un intervento chirurgico eseguito in urgenza ha salvato la vita a un giovane di 31 anni ricoverato all’ospedale di Taormina per un ascesso parafaringeo, una patologia rara ma estremamente grave se non trattata tempestivamente. Il caso, risolto con successo grazie alla pronta diagnosi e all’approccio multidisciplinare, riporta l’attenzione su una condizione clinica che può evolvere rapidamente in complicanze mortali.

Il paziente si era presentato al pronto soccorso lamentando difficoltà alla deglutizione, dolore intenso alla regione laterale destra del collo e trisma, ovvero l’impossibilità ad aprire completamente la bocca, sintomi presenti da circa quattro giorni.

Dopo la valutazione iniziale, è stato immediatamente inviato in consulenza otorinolaringoiatrica, dove è stata riconosciuta la gravità del quadro clinico: una voluminosa raccolta ascessuale nella parete laterale destra della faringe.

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Compreso il rischio imminente, il giovane è stato condotto in sala operatoria per il drenaggio chirurgico dell’ascesso. L’intervento ha permesso di evitare l’evoluzione verso complicanze severe come la mediastinite, una diffusione dell’infezione al torace associata a un’elevata mortalità.

«Gli ascessi parafaringei sono vere e proprie emergenze potenzialmente fatali – ha spiegato Serenella Palmeri, responsabile del reparto di Otorinolaringoiatria – perché possono causare ostruzione delle vie aeree, sepsi e diffusione dell’infezione al mediastino. Inoltre, la stretta vicinanza alla guaina carotidea espone al rischio di erosione dell’arteria carotide o di tromboflebite della vena giugulare interna, nota come sindrome di Lemierre, tutte condizioni potenzialmente letali».

Cos’è l’ascesso parafaringeo

Dal punto di vista medico, l’ascesso parafaringeo è una infezione profonda dello spazio laterale della faringe, spesso conseguenza di faringiti, tonsilliti o infezioni odontogene non adeguatamente trattate. La sua pericolosità risiede nella complessa anatomia della regione: nello spazio parafaringeo transitano strutture vitali come grossi vasi sanguigni, nervi cranici e le vie respiratorie superiori.

I sintomi possono iniziare in modo sfumato, simulando un’infezione banale, ma peggiorare rapidamente. Per questo, sottolineano gli specialisti, è fondamentale non sottovalutare dolore cervicale monolaterale, febbre persistente, difficoltà respiratorie o peggioramento rapido del quadro clinico.

Il ruolo della tempestività

Nel caso di Taormina, la rapidità del riconoscimento e del trattamento ha permesso un decorso favorevole: già al risveglio dall’anestesia il paziente ha mostrato un netto miglioramento dei sintomi e non è stato necessario il trasferimento in rianimazione.

«La tempestività e l’approccio multidisciplinare sono il segreto per evitare eventi drammatici», ha concluso la dottoressa Palmeri. Un messaggio chiaro che trasforma un singolo caso clinico in un monito più ampio: in medicina, riconoscere in tempo un’infezione rara può salvare una vita.

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