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Cataratta, la chirurgia di precisione entra nell’era dell’intelligenza artificiale

Oculistica Lucia Oggianu | 22/04/2026 12:05

Un laser “intelligente” debutta all’Irccs di Negrar: interventi su misura grazie alla mappatura robotica dell’occhio

Un sistema capace di leggere l’occhio come una carta geografica e di guidare il chirurgo con una precisione micrometrica mai raggiunta prima. È la promessa della nuova tecnologia che segna un primato nazionale nella chirurgia della cataratta. All’Irccs Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, nel Veronese, arriva il primo laser robotico per la cataratta integrato con intelligenza artificiale. Un’innovazione destinata a cambiare il modo di operare una delle patologie oculari più diffuse al mondo.

Un primato italiano nella chirurgia oculistica

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L’Irccs di Negrar è il primo centro in Italia ad adottare Ally – Adaptive Cataract Treatment System, una piattaforma di ultima generazione che conta meno di 200 installazioni a livello globale. Il sistema utilizza un femtolaser guidato dall’intelligenza artificiale, capace di analizzare in tempo reale migliaia di scansioni oculari e costruire una mappa dettagliata delle strutture dell’occhio prima e durante l’intervento.

Questa mappatura consente di eseguire tagli chirurgici altamente personalizzati, adattati alle caratteristiche anatomiche di ciascun paziente, riducendo la variabilità dell’atto chirurgico e aumentando ulteriormente sicurezza e accuratezza.

L’IA al servizio del chirurgo ma non al suo posto

Il cuore dell’innovazione sta nell’integrazione degli algoritmi di intelligenza artificiale con il laser robotico. L’IA non sostituisce il chirurgo, ma ne amplia le capacità decisionali e operative, trasformandosi in una sorta di "copilota intelligente" in sala operatoria.

Gli algoritmi elaborano in tempo reale i dati raccolti dalle scansioni tridimensionali dell’occhio, guidando il laser con una precisione micrometrica e rendendo ogni fase dell’intervento più controllata e riproducibile. Un’evoluzione che migliora l’efficacia complessiva della chirurgia e riduce il rischio di imprecisioni.

Un intervento sempre più diffuso, destinato a crescere

L’intervento di cataratta è oggi il più eseguito in Italia. Si parla di circa 650 mila procedure l’anno. Le stime indicano che il numero potrebbe superare i 900 mila interventi annui entro il 2030, spinto dall’invecchiamento della popolazione.

La cataratta colpisce infatti tra il 60 e il 70% delle persone con più di 70 anni e oltre l’80% degli ultraottantenni. In questo scenario, l’adozione di tecnologie in grado di migliorare precisione, efficienza e sicurezza rappresenta un passaggio chiave per la sostenibilità del sistema sanitario e per la qualità delle cure.

Lenti intraoculari evolute: più autonomia visiva per i pazienti

Attualmente, la chirurgia rimane l’unica soluzione definitiva per la cataratta, attraverso la sostituzione del cristallino opacizzato con una lente intraoculare artificiale. Ed è proprio in questo ambito che i vantaggi del nuovo approccio emergono con maggiore evidenza.

"I benefici del nuovo approccio emergono in modo particolare nell’impianto di lenti intraoculari progettate per simulare la capacità del cristallino naturale di mettere a fuoco a diverse distanze – spiega Grazia Pertile, direttrice dell’Unità operativa di Oculistica dell’Irccs di Negrar –. Queste lenti, a differenza di quelle standard, correggono non solo miopia o ipermetropia, ma anche presbiopia e astigmatismo, consentendo nella maggior parte dei casi di ridurre o addirittura eliminare la necessità degli occhiali nelle attività quotidiane".

La precisione garantita dal laser guidato dall’IA è fondamentale per ottenere il massimo beneficio da queste lenti "premium", sempre più richieste dai pazienti.

Tecnologia e visione strategica

Per l’Irccs di Negrar, l’introduzione del sistema Ally rappresenta anche una scelta strategica di posizionamento nell’innovazione sanitaria. "La nuova piattaforma contribuisce a rendere la chirurgia della cataratta più efficiente, precisa e sicura, confermando la nostra posizione come polo d’eccellenza, all’avanguardia nell’innovazione tecnologica", sottolinea Claudio Cracco, amministratore delegato del Sacro Cuore Don Calabria.

Un investimento che apre una nuova fase per la chirurgia oculistica in Italia, in cui personalizzazione, intelligenza artificiale e tecnologia robotica diventano alleate decisive per migliorare gli esiti clinici e la qualità di vita dei pazienti.

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