|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Tislelizumab rimborsato in Italia per tumori di esofago, stomaco e polmone: nuove opportunità dall’immunoterapia

Oncologia

L’immunoterapia amplia il proprio spazio nel trattamento dei tumori solidi avanzati. L’Agenzia Italiana del Farmaco ha autorizzato la rimborsabilità di tislelizumab per alcune forme di carcinoma dell’esofago, dello stomaco e del polmone, neoplasie che spesso vengono diagnosticate in stadio avanzato e associate a prognosi particolarmente complesse.

Il farmaco, già autorizzato in Europa in nove indicazioni oncologiche, sarà disponibile in Italia in combinazione con chemioterapia nel trattamento di prima linea dei tumori gastrici ed esofagei e in monoterapia in alcune forme avanzate di carcinoma esofageo e polmonare.

pubblicità

Carcinoma esofageo: sopravvivenza prolungata

Nel carcinoma squamoso dell’esofago avanzato o metastatico con espressione di PD-L1, tislelizumab associato a chemioterapia a base di platino ha evidenziato risultati rilevanti nello studio registrativo RATIONALE-306.

Secondo i dati presentati, la sopravvivenza globale mediana ha raggiunto 19,1 mesi rispetto ai 10 mesi ottenuti con la sola chemioterapia, con una riduzione del rischio di morte del 38%.

L’approvazione riguarda anche l’impiego in seconda linea in monoterapia dopo trattamento chemioterapico. Nello studio RATIONALE-302 il trattamento immunoterapico ha mostrato un miglioramento della sopravvivenza globale mediana rispetto alla chemioterapia standard, oltre a una maggiore durata della risposta antitumorale.

Tumore gastrico: immunoterapia in prima linea

Nuove indicazioni anche per l’adenocarcinoma gastrico e della giunzione gastroesofagea HER2 negativo. In questo setting, tislelizumab in associazione con chemioterapia ha dimostrato di migliorare gli outcome clinici nei pazienti con elevata espressione del biomarcatore PD-L1.

Nel trial RATIONALE-305 la combinazione terapeutica ha ridotto del 29% il rischio di morte rispetto alla sola chemioterapia, con una sopravvivenza mediana salita a 16,4 mesi.

L’introduzione dell’immunoterapia in prima linea rappresenta un cambiamento significativo per una neoplasia che continua a essere diagnosticata tardivamente nella maggioranza dei casi e che presenta ancora tassi di sopravvivenza limitati.

Nuova opzione nel carcinoma polmonare avanzato

L’AIFA ha inoltre approvato tislelizumab in monoterapia per il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) localmente avanzato o metastatico dopo precedente trattamento con platino.

Nel trial di fase 3 RATIONALE-303 il farmaco ha migliorato la sopravvivenza globale rispetto al docetaxel, raggiungendo 16,9 mesi contro 11,9 mesi. Benefici particolarmente evidenti sono stati osservati nei pazienti con mutazioni dei geni Notch1-4, associati a prognosi più aggressiva.

Secondo gli specialisti, il vantaggio clinico non riguarda soltanto la sopravvivenza, ma anche il controllo dei sintomi e il mantenimento della qualità di vita nei pazienti con malattia metastatica.

Biomarcatori e multidisciplinarietà

L’estensione delle indicazioni di tislelizumab conferma il ruolo crescente della medicina personalizzata in oncologia. La selezione dei pazienti attraverso biomarcatori come PD-L1 diventa sempre più centrale per identificare chi può ottenere il maggiore beneficio terapeutico.

Gli esperti sottolineano inoltre l’importanza di una presa in carico multidisciplinare che integri oncologi, nutrizionisti, psiconcologi e associazioni di pazienti, soprattutto nelle neoplasie a elevato impatto clinico e assistenziale come quelle gastroesofagee e polmonari.

Oncologia
Commenti

I Correlati

Cancro al polmone, via libera dalla Ue a tislelizumab in neoadiuvante e adiuvante
Farmaci
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Tumore del pancreas localmente avanzato: il dispositivo Optune Pax ottiene il marchio CE dopo i risultati positivi dello studio PANOVA-3
Oncologia
Tumore del pancreas localmente avanzato: il dispositivo Optune Pax ottiene il marchio CE dopo i risultati positivi dello studio PANOVA-3
La certificazione europea apre la strada all'utilizzo del sistema basato sui Tumor Treating Fields in associazione alla chemioterapia. Lo studio registrativo evidenzia un beneficio in sopravvivenza e un ritardo nella progressione del dolore.
Tumori ereditari, AIOM pubblica le prime linee guida italiane: focus su diagnosi precoce, test genetici e prevenzione
Oncologia
Tumori ereditari, AIOM pubblica le prime linee guida italiane: focus su diagnosi precoce, test genetici e prevenzione
Ogni anno oltre 26mila diagnosi sono legate a sindromi genetiche predisponenti. Il nuovo documento dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica coinvolge per la prima volta anche le associazioni dei pazienti e punta a uniformare i percorsi assisten
Tumore del rene, cure sempre più personalizzate: meno invasività e maggiore attenzione alla qualità di vita
Oncologia
Tumore del rene, cure sempre più personalizzate: meno invasività e maggiore attenzione alla qualità di vita
Dalle terapie innovative alla chirurgia conservativa, cambia l’approccio al carcinoma renale. Al centro non solo il controllo della malattia, ma anche il benessere fisico ed emotivo del paziente.
Tumore ovarico platino-resistente: AIFA approva la rimborsabilità di mirvetuximab soravtansine, nuova frontiera della medicina di precisione
Oncologia
Tumore ovarico platino-resistente: AIFA approva la rimborsabilità di mirvetuximab soravtansine, nuova frontiera della medicina di precisione
L’anticorpo farmaco-coniugato è il primo trattamento della sua classe disponibile e rimborsato in Italia per le pazienti con elevata espressione del recettore alfa dei folati (FRα). Gli esperti evidenziano un miglioramento della sopravvivenza e un im

Siamo oltre 150.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.

Lorem Ipsum dolor sit amet faucibus in tincidunt.

Lorem Ipsum dolor sit amet

Lorem Ipsum dolor sit amet consectetur.