
La crescita della miopia a livello globale sta assumendo i contorni di una vera questione di salute pubblica. La stima secondo cui entro il 2050 una persona su due potrebbe essere miope conferma il passaggio della miopia da semplice difetto refrattivo a fenomeno epidemiologico destinato ad avere impatti sanitari, sociali ed economici sempre più rilevanti.
Il Forum nazionale sulla Miopia di Napoli fotografa un cambiamento già in atto: l’aumento dei casi nei bambini e negli adolescenti, favorito da stili di vita sempre più sedentari e dall’uso intensivo della visione ravvicinata attraverso smartphone, tablet e dispositivi digitali. Un trend che accelera la necessità di strategie preventive e di diagnosi precoce, soprattutto in età pediatrica.
L’aspetto più rilevante emerso dal confronto scientifico riguarda il cambio di approccio clinico: la miopia non viene più considerata solo una condizione da correggere con occhiali o lenti, ma una patologia evolutiva che, nei casi più severi, può aumentare il rischio di complicanze oculari anche gravi, legate all’allungamento anatomico del bulbo oculare.
In questo scenario acquistano centralità:
Le nuove strategie terapeutiche — dall’atropina diluita alle lenti e agli occhiali specifici per il controllo della progressione — rappresentano oggi uno dei principali campi di sviluppo dell’oftalmologia pediatrica. Parallelamente cresce il ruolo dell’intelligenza artificiale, destinata a trasformare diagnosi, monitoraggio e personalizzazione delle cure.
L’intervento dell’esperto britannico James E. Neffendorf evidenzia infatti come l’IA possa evolvere rapidamente da strumento di supporto diagnostico a sistema predittivo capace di stimare l’evoluzione della vista e i rischi futuri del paziente nel medio periodo. Una prospettiva che apre scenari nuovi per la medicina personalizzata e per la gestione precoce delle patologie oculari.
Nei prossimi anni il tema della miopia sarà sempre più intrecciato con:
La sfida sarà trasformare la crescente consapevolezza scientifica in interventi concreti di sanità pubblica, capaci di intercettare precocemente il problema e ridurne l’impatto sulle future generazioni.
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