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Farmaci illegali online, maxi sequestro in Italia: nel mirino anche prodotti “anti-cancro” senza basi scientifiche

Farmaci Annalucia Migliozzi | 26/05/2026 13:52

Operazione coordinata tra Nas, Dogane e Guardia di Finanza: sequestrate oltre 30mila dosi di medicinali irregolari. Cresce il traffico di antiparassitari promossi sul web come cure oncologiche e di farmaci dimagranti a base di GLP-1

Oltre 30mila dosi di medicinali sequestrate, decine di siti oscurati e controlli mirati nei punti vendita sospettati di commercializzare prodotti illegali. È il bilancio dell’operazione condotta nelle ultime settimane dai Carabinieri del Nas insieme ad Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Guardia di Finanza e uffici Usmaf per contrastare il traffico illecito di farmaci in Italia.

L’attività investigativa si è concentrata soprattutto sugli aeroporti utilizzati dai principali corrieri internazionali, dove sono state intercettate circa 20mila confezioni di medicinali contraffatti o importati illegalmente, per un valore stimato superiore a 20mila euro.

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Tra i prodotti sequestrati emerge un aumento significativo di antiparassitari come ivermectina e fenbendazolo, farmaci finiti nuovamente al centro della disinformazione online per presunti effetti antitumorali mai dimostrati scientificamente. Molecole già note durante la pandemia Covid per utilizzi impropri, oggi vengono promosse in rete come alternative terapeutiche contro alcune neoplasie, nonostante l’assenza di evidenze cliniche validate.

Le autorità segnalano inoltre il costante traffico di medicinali per la disfunzione erettile — tra cui sildenafil, tadalafil e vardenafil — e di farmaci utilizzati per il dimagrimento, in particolare semaglutide e altri agonisti del recettore GLP-1, sempre più richiesti anche al di fuori delle indicazioni autorizzate.

Accanto ai sequestri doganali, i controlli sul territorio e sul web hanno permesso di individuare attività di vendita irregolare in esercizi non autorizzati, compresi alcuni negozi etnici, oltre a piattaforme online che commercializzavano medicinali senza autorizzazione. L’operazione ha portato al sequestro di ulteriori 13mila unità di farmaci e alla richiesta di oscuramento di oltre 30 siti internet localizzati prevalentemente all’estero.

Secondo gli investigatori, il fenomeno della vendita illegale di medicinali continua a sfruttare soprattutto canali digitali e social network, facendo leva sulla crescente domanda di prodotti per dimagrimento rapido, performance sessuali e terapie alternative prive di validazione scientifica.

L’operazione italiana rientra nel programma internazionale “Pangea”, coordinato dall’Interpol e dedicato al contrasto globale del commercio illecito di farmaci. L’iniziativa ha coinvolto 90 Paesi e portato complessivamente al sequestro di oltre 6 milioni di unità di medicinali contraffatti, per un valore superiore a 15 milioni di dollari. A livello mondiale sono stati eseguiti 269 arresti, smantellate 66 organizzazioni criminali e chiusi circa 5.700 siti web e pagine social utilizzati per la vendita illegale di prodotti sanitari.

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