
La fiducia degli italiani nella medicina e nella ricerca scientifica rimane elevata, ma quando l’attenzione si sposta sul sistema sanitario nel suo complesso emergono segnali di criticità. È questo il punto di partenza del Manifesto “Il ruolo della comunicazione per un ecosistema della salute etico e responsabile”, presentato in Senato dal Gruppo Scienze della Vita di FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana) su iniziativa della senatrice Daniela Sbrollini.
Secondo i dati citati durante l’incontro, l’86% dei cittadini dichiara fiducia nella medicina, il 90% nella scienza e l’81% nel medico di medicina generale. La fiducia verso il Servizio sanitario nazionale, invece, coinvolge circa sei persone su dieci. Un divario che, secondo i promotori dell’iniziativa, non dipende dalla qualità delle competenze presenti nel sistema, ma dalla difficoltà di costruire una comunicazione coerente, credibile e condivisa.
Un ecosistema informativo sempre più complesso
L’informazione sanitaria oggi viaggia attraverso molteplici canali: social network, piattaforme digitali, applicazioni di intelligenza artificiale, media tradizionali e passaparola. In questo scenario, contenuti verificati e informazioni prive di fondamento possono raggiungere il pubblico con la stessa rapidità, contribuendo a generare confusione e sfiducia.
La percezione dei problemi della sanità, come le liste d’attesa o le difficoltà di accesso alle cure, rischia così di essere amplificata da un contesto comunicativo frammentato, dove spesso manca un linguaggio comune tra i diversi attori coinvolti.
Quattro principi per ricostruire la fiducia
Il Manifesto propone una cornice condivisa basata su quattro valori considerati essenziali per migliorare la comunicazione in ambito salute.
Il primo è l’autenticità, intesa come diffusione di informazioni verificabili, trasparenti e aderenti ai principi etici del settore sanitario. Il secondo è la responsabilità, che richiama l’esigenza di evitare messaggi distorti o fuorvianti indipendentemente dalla fonte che li produce.
Accanto a questi elementi, il documento pone l’accento sulla collaborazione tra istituzioni, professionisti sanitari, industria, associazioni dei pazienti e mezzi di informazione, ritenuta indispensabile per affrontare la complessità dell’attuale ecosistema comunicativo. Infine, viene sottolineata l’importanza della formazione continua per tutti coloro che operano nella divulgazione sanitaria.
Dalle intenzioni alle azioni
L’iniziativa non si limita a una dichiarazione di principi. FERPI prevede infatti la definizione di linee guida condivise sulla comunicazione sanitaria, la promozione di tavoli di confronto periodici tra stakeholder, la creazione di un Osservatorio dedicato al monitoraggio delle pratiche comunicative e il coinvolgimento attivo nel dibattito istituzionale sulle politiche sanitarie.
Comunicare bene significa curare meglio
La qualità dell’informazione sanitaria ha ricadute concrete sulla salute pubblica. Una comunicazione chiara e affidabile può favorire la prevenzione, migliorare l’adesione ai trattamenti e contrastare la diffusione di false credenze che influenzano le scelte dei cittadini.
In questa prospettiva, il Manifesto si propone come uno strumento per rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e sistema sanitario, promuovendo un modello comunicativo più coordinato, trasparente e orientato ai bisogni reali delle persone.




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