
Dietrofront sui medici gettonisti. Dopo essere comparsa nella bozza del decreto Pa circolata nelle ore precedenti al Consiglio dei ministri, la proroga di un anno per continuare a impiegare il personale reclutato attraverso le cooperative è stata eliminata dal testo definitivo approvato dal Governo. Restano invece le altre misure sanitarie contenute nel provvedimento, dal commissario straordinario per lo smaltimento dei materiali acquistati durante l'emergenza Covid all'aggiornamento delle tariffe Drg.
La proroga esce dal decreto
La norma avrebbe consentito di estendere fino a giugno 2027 la possibilità di ricorrere ai cosiddetti medici gettonisti nei Pronto soccorso, nonostante la deroga prevista dalla normativa vigente sia scaduta il 31 luglio scorso. L'ipotesi, secondo quanto emerso durante la giornata, sarebbe stata sostenuta soprattutto dalle Regioni che continuano a fare i conti con la carenza di personale, ma avrebbe trovato la contrarietà del Ministero della Salute.
La sua eliminazione conferma quindi la linea seguita dal ministro Orazio Schillaci fin dall'inizio della legislatura. Il decreto approvato nel 2023 aveva infatti avviato il superamento del fenomeno dei gettonisti, vietando alle aziende sanitarie di stipulare nuovi contratti con le cooperative e consentendo soltanto una fase transitoria per le realtà maggiormente in difficoltà.
La questione, tuttavia, resta aperta. A tre anni dall'avvio della riforma, il ricorso ai professionisti a gettone non è ancora stato completamente superato. Secondo una recente rilevazione della Fadoi, questi medici continuano infatti a operare in circa un Pronto soccorso italiano su due, segno che in molte realtà il fabbisogno di personale non è ancora stato colmato.
Commissario per i materiali Covid
Nel testo approvato trova invece spazio la nomina di un commissario straordinario incaricato di gestire il deposito, la movimentazione, il trasporto e lo smaltimento dei materiali acquistati durante la pandemia e ancora presenti nei magazzini del Ministero della Salute. È un’eredita, quella della pandemia, che coinvolge anche il confronto politico e non solo quello amministrativo, date le tensioni che si vivono nella commissione d’inchiesta.
L’incarico del commissario straordinario durerà fino al 31 marzo 2027 e potrà essere svolto con alcune deroghe al Codice dei contratti pubblici e, limitatamente alle attività di smaltimento, anche al Testo unico ambientale. Il decreto stanzia inoltre le risorse necessarie per completare le operazioni.
Tariffe Drg, primo adeguamento dopo anni di valori invariati
Accanto alle misure sul personale e sul commissariamento, il decreto interviene anche sul finanziamento dell'attività ospedaliera. È previsto infatti un incremento del 3,68% delle tariffe massime delle prestazioni di assistenza ospedaliera per acuti in regime di ricovero ordinario e diurno (Drg), che costituiscono il riferimento per la remunerazione dei ricoveri.
L'intervento è destinato a colmare, almeno in parte, il ritardo nell'aggiornamento delle tariffe, ancora basate sul decreto ministeriale del 2012. L'aumento avrà carattere transitorio e resterà in vigore fino alla revisione del nomenclatore tariffario nazionale, prevista entro dicembre 2027.




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