GENESIS-IPF-3 è uno studio prospettico, multicentrico, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo. La sperimentazione coinvolgerà 320 persone con IPF in 47 centri cinesi e analizzerà efficacia e sicurezza di rentosertib, somministrato una volta al giorno per 52 settimane.
L’endpoint primario è la velocità annuale di riduzione della capacità vitale forzata (FVC), parametro funzionale centrale per monitorare l’evoluzione della malattia. Tra gli endpoint secondari principali rientra il tempo al primo evento di progressione clinica. L’obiettivo è verificare se l’inibizione di TNIK possa tradursi in un beneficio clinicamente rilevante in una popolazione più ampia e con un periodo di osservazione più lungo rispetto alla precedente fase IIa.
Rentosertib, identificato anche dalle sigle ISM001-055 e INS018_055, è una piccola molecola orale in sviluppo come potenziale trattamento first-in-class. Il farmaco agisce su TNIK, chinasi implicata nei processi fibrotici polmonari: l’ipotesi terapeutica è che l’inibizione del target possa contrastare i meccanismi responsabili della deposizione patologica di tessuto cicatriziale e del progressivo deterioramento respiratorio.
Il programma è stato sviluppato attraverso tecnologie di intelligenza artificiale generativa, dalla selezione del bersaglio biologico fino all’ottimizzazione del candidato. L’avvio di GENESIS-IPF-3 rappresenta quindi un passaggio rilevante anche per il drug discovery basato sull’IA, portando una molecola generata con questo approccio nella valutazione clinica avanzata.
Secondo quanto riportato dall’azienda, i risultati della fase IIa, condotta per 12 settimane, hanno evidenziato un segnale di attività dose-dipendente e indicazioni preliminari favorevoli sulla funzione polmonare. Tali osservazioni richiedono tuttavia una conferma robusta nello studio di fase III, progettato per misurare esiti funzionali e di progressione della patologia su un arco temporale di un anno.
La fibrosi polmonare idiopatica è una malattia cronica e irreversibile caratterizzata da progressiva cicatrizzazione del parenchima polmonare. Le opzioni antifibrotiche attualmente disponibili possono rallentare il declino funzionale, ma non eliminano né invertono il processo patologico; resta pertanto rilevante il bisogno di terapie capaci di modificare la storia naturale della malattia.
Rentosertib rimane un trattamento sperimentale e non è approvato da alcuna autorità regolatoria. La Food and Drug Administration statunitense gli ha assegnato la designazione di farmaco orfano per l’IPF nel febbraio 2023.




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