
Correggere la cataratta oggi significa non soltanto rimuovere l’opacità del cristallino, ma anche offrire al paziente la possibilità di recuperare una visione migliore. I risultati raggiunti in Europa sono complessivamente eccellenti, anche se le lenti intraoculari di nuova generazione rimangono ancora poco diffuse a causa del loro prezzo. È quanto emerso dal rapporto annuale del registro Europeo, presentato a Londra durante il 44° congresso della Società europea di chirurgia refrattiva e della Cataratta, Escrs.
Oltre 363 mila interventi sotto osservazione
Il registro Europeo, acronimo di European Registry of Quality Outcomes for Cataract and Refractive Surgery, ha raccolto dati provenienti da 12 Paesi europei, compresa l’Italia. Soltanto Svezia e Paesi Bassi hanno però trasmesso le informazioni relative a tutti gli interventi eseguiti. Nel 2024 le procedure registrate sono state complessivamente 363.039. «Nel complesso, i risultati sono eccellenti», ha commentato Carlo Bellucci, dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. I dati hanno confermato che la chirurgia della cataratta è tra gli interventi più efficaci e sicuri: oltre alla correzione dell’opacità, nel 68,6% dei casi la procedura ha permesso di recuperare almeno un grado.
Gli eventi avversi
Le complicanze insorte durante l’operazione sono risultate molto rare. La più frequente è stata la rottura della membrana che contiene il cristallino, osservata nello 0,39% delle procedure. Ancora più contenuti i problemi postoperatori: l’accumulo di liquido nella macula, la parte centrale della retina, ha interessato lo 0,13% degli interventi. Questi numeri confermano il livello di efficacia raggiunto dalla chirurgia, ma il rapporto ha evidenziato anche un limite: la maggior parte delle lenti impiantate è ancora di tipo monofocale. Si tratta di dispositivi progettati per offrire una visione nitida da vicino oppure da lontano, che non consentono di correggere difetti come l’astigmatismo.
Il costo rallenta l’accesso all’innovazione
A frenare la diffusione delle soluzioni più sofisticate sono soprattutto i costi elevati. Le tecnologie più recenti puntano a migliorare la qualità visiva alle diverse distanze «con lo sviluppo di lenti che ripristinano la visione a tutte le distanze, eliminando la necessità di occhiali. Al momento, la loro adozione è limitata dal costo, ma la ricerca tecnica sta progredendo», ha concluso Bellucci.




Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.