
Dalla legge Gelli-Bianco all’autodeterminazione
Il confronto prende le mosse dalle riforme introdotte nel 2017 con la legge 24, nota come Gelli-Bianco, e la legge 219. La prima ha ridefinito il quadro della responsabilità degli esercenti le professioni sanitarie e delle strutture, introducendo un sistema orientato anche alla gestione e prevenzione del rischio clinico. La seconda ha invece disciplinato il consenso informato e il diritto del paziente all’autodeterminazione nelle scelte relative ai trattamenti sanitari.
A partire da questo quadro normativo, il programma affronta diversi aspetti della pratica sanitaria: dalla responsabilità professionale in sede civile e penale agli strumenti di gestione del contenzioso, dagli adempimenti amministrativi alla tutela dei diritti della persona assistita.
Tra le questioni poste all’attenzione del convegno figura anche il rapporto tra professionisti sanitari e cittadini. Secondo il presidente SIMLA, Francesco Introna, la sicurezza dei pazienti e dei professionisti e la qualità delle cure rappresentano elementi particolarmente delicati per il Servizio sanitario nazionale, anche alla luce dell’introduzione progressiva dell’intelligenza artificiale nella medicina.
Nel confronto trova spazio anche il tema della fiducia tra medico e paziente. Tra i fattori indicati come critici figurano la formazione dei professionisti e la crescente esposizione al contenzioso, che può contribuire alla diffusione della cosiddetta medicina difensiva, adottata dal professionista con l’intento di ridurre il rischio di conseguenze giudiziarie.
Il convegno punta quindi a mettere in relazione competenze cliniche, medico-legali e giuridiche, con l’obiettivo di individuare modalità più omogenee di gestione delle problematiche che interessano pazienti e professionisti.
Quattro sessioni per un approccio multidisciplinare
Il programma scientifico è articolato in quattro sessioni. La prima è dedicata agli aspetti amministrativi e assicurativi, con un approfondimento sui Comitati di Valutazione Sinistri previsti nell’ambito dell’attuazione della legge Gelli-Bianco.
La seconda affronta la responsabilità sanitaria in ambito civile, concentrandosi sul ruolo del medico legale nel procedimento giudiziario e nella gestione del contenzioso all’interno delle aziende sanitarie.
La terza sessione è dedicata all’autodeterminazione del paziente e alle situazioni cliniche più complesse, comprendendo questioni di confine in psichiatria e anestesia e il tema del suicidio medicalmente assistito.
L’ultima parte del convegno approfondisce la responsabilità sanitaria in ambito penale, attraverso l’analisi degli aspetti giuridici, delle modalità di accertamento medico-legale e del diritto alla difesa.
L’iniziativa, coordinata dal responsabile scientifico Aldo Di Fazio, direttore della SC di Medicina Legale dell’AOR San Carlo di Potenza, con il contributo del comitato scientifico composto da Natascha Pascale e Giuseppe Bertozzi, si propone così di favorire un dialogo tra le diverse professionalità coinvolte nella gestione della sicurezza delle cure e della responsabilità sanitaria.




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