
Lo screening pediatrico per il diabete di tipo 1 e la celiachia partirà nella primavera del 2027, coinvolgendo i bambini tra i 5 e i 7 anni attraverso una chiamata abbinata a quella vaccinale. Per i minori nei quali verrà identificato un diabete di tipo 1 in fase preclinica, il Governo intende inoltre valutare un'esenzione specifica e la fornitura gratuita dei dispositivi per il monitoraggio della glicemia. Le due misure, tuttavia, non sono ancora operative e richiederanno ulteriori passaggi.
A indicare il calendario del programma e i possibili interventi a sostegno delle famiglie è stato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, rispondendo al question time del 4 novembre. Il riferimento normativo è la legge 130 del 2023, che ha introdotto lo screening pediatrico per il diabete di tipo 1 e la celiachia.
Screening pediatrico, avvio previsto nella primavera 2027
Il programma nazionale punta a favorire l'individuazione precoce del diabete di tipo 1 e della celiachia nella popolazione pediatrica. Secondo quanto riferito dal ministro, la fase di avvio interesserà i bambini tra i 5 e i 7 anni, con una chiamata collegata a quella vaccinale, scelta organizzativa finalizzata ad ampliare la partecipazione.
La diagnosi del diabete di tipo 1 in fase preclinica assume particolare rilievo perché consente di identificare bambini nei quali il processo patologico è già presente, prima della comparsa delle manifestazioni cliniche della malattia. L'individuazione precoce può permettere di programmare il monitoraggio e la presa in carico specialistica, con l'obiettivo di riconoscere tempestivamente l'eventuale progressione verso il diabete clinicamente manifesto.
Lo screening della celiachia risponde invece all'esigenza di favorire l'identificazione di una patologia che può presentarsi anche con manifestazioni poco specifiche o rimanere non riconosciuta. Per entrambe le condizioni, l'efficacia del programma dipenderà non soltanto dall'esecuzione dei test, ma anche dall'organizzazione dei successivi percorsi diagnostici e assistenziali.
Diabete di tipo 1 preclinico, verso un'esenzione specifica
Una delle questioni affrontate al question time riguarda la tutela dei bambini nei quali lo screening identificherà un diabete di tipo 1 in fase preclinica. In questi casi, pur in assenza delle manifestazioni cliniche della malattia, può essere necessario un percorso di osservazione e monitoraggio nel tempo.
Schillaci ha annunciato l'intenzione di avviare il procedimento per un'esenzione specifica, una volta acquisiti ulteriori elementi dall'Osservatorio nazionale. "Appena l'Osservatorio nazionale, con le evidenze specifiche, ci darà ulteriori elementi, avvieremo il procedimento per l'esenzione specifica. E qui prendo questo impegno", ha dichiarato il ministro.
Non si tratta, quindi, di un'esenzione già istituita. L'impegno riguarda l'avvio di un percorso amministrativo e normativo subordinato all'acquisizione delle evidenze necessarie. Il lancio ministeriale non indica ancora i criteri di accesso, le prestazioni eventualmente comprese o i tempi per l'entrata in vigore della misura.
Monitoraggio della glicemia, allo studio la fornitura gratuita
Il secondo intervento prospettato riguarda i dispositivi per il controllo della glicemia nei bambini identificati attraverso lo screening. La questione è particolarmente rilevante per le famiglie, perché l'individuazione precoce di una condizione patologica deve essere accompagnata dalla possibilità concreta di effettuare i controlli successivi, secondo le indicazioni degli specialisti.
"Anche sui dispositivi assumo un impegno esplicito: valuteremo la fornitura gratuita del monitoraggio della glicemia per i bambini dello screening", ha affermato Schillaci, aggiungendo: "Perché individuare un bambino a rischio e poi lasciare alla famiglia il conto del controllo sarebbe un mezzo lavoro".
La dichiarazione apre alla possibilità di una copertura pubblica dei dispositivi, ma non equivale all'approvazione della gratuità. Restano da definire le condizioni cliniche che potranno giustificarne l'impiego, le categorie di bambini interessate e le modalità di erogazione.
Dallo screening alla presa in carico: quale organizzazione?
L'avvio del programma nella primavera del 2027 pone anche una questione organizzativa per il Servizio sanitario nazionale. La chiamata collegata alle vaccinazioni dovrà integrarsi con l'esecuzione dei test, la comunicazione dei risultati e l'eventuale invio ai servizi specialistici.
Per i pediatri di libera scelta e per i centri di diabetologia pediatrica sarà particolarmente importante definire percorsi chiari per i bambini risultati positivi allo screening, evitando che l'identificazione di una condizione preclinica rimanga priva di un adeguato seguito assistenziale.
Il calendario annunciato dal ministero rappresenta dunque il primo elemento operativo. Le ulteriori misure prospettate — esenzione specifica e fornitura gratuita dei dispositivi — dovranno essere tradotte in provvedimenti concreti, affinché l'anticipazione diagnostica possa accompagnarsi a un accesso appropriato e uniforme al monitoraggio e alle cure.

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