
L'indagine è stata presentata oggi al San Carlo, insieme a un progetto al via il 1 giugno in collaborazione con l'Istituto Mario Negri del capoluogo lombardo, con l'obiettivo di far luce sulle cause dei gesti estremi e portare a galla il sommerso. Dal 2006 a oggi il Pronto soccorso dell'ospedale meneghino ha registrato 590 casi di tentato suicidio (325 donne e 265 uomini). Ancora: su 995 interventi di rianimazione effettuati dal 2003 al 2005, 411 (il 41,3%) hanno riguardato l'assunzione di farmaci presi con l'idea di uccidersi o farsi male. Di questa quota, il 18,5% (quasi un caso su 5) ha coinvolto ragazzi non ancora 25enni. Morandi e Colombo hanno puntato 'la lente' su queste 76 giovani vite strappate alla morte, analizzando le cartelle cliniche compilate in reparto e tracciando l'identikit di chi estremizza il disagio tanto da tentare il suicidio: 9 volte su 10 femmine (89,5%), e nel 66% dei casi senza diagnosi psichiatrica alle spalle.




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