
- PAZIENTE CESENA E' TERZO DECESSO IN ITALIA: la paziente deceduta a Cesena era ricoverata dal 31 agosto dopo una grave sindrome respiratoria che ha determinato irreversibili complicanze. Era affetta da altre gravi patologie ed era, al momento del ricovero, residente in una comunità per disabili. Nel suo caso, come per l'uomo morto a Napoli il 4 settembre scorso (primo decesso in Italia), si tratta di soggetti che già presentavano gravi patologie antecedenti il contagio da virus H1N1. Nel caso, invece, della donna deceduta a Messina, si tratterebbe del primo caso in Italia di decesso causato dal solo virus H1N1, che ha innescato complicanze risultate poi fatali.
- A MESSINA 20 MEDICI INDAGATI: la Procura di Messina ha emesso 20 avvisi di garanzia nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di Giovanna Russo. I provvedimenti sono un atto dovuto e gli avvisi di garanzia sono stati emessi nei confronti di tutti i medici che hanno avuto, direttamente o indirettamente, in cura la paziente, ma anche di chi ha analizzato i tamponi faringei eseguiti sulla donna. Ed è durata nove ore la riunione dei componenti della commissione nominata dal ministero del Welfare e dall'assessorato regionale alla Sanità per condurre ulteriori approfondimenti sulle cause del decesso di Giovanna Russo: ''abbiamo ascoltato - ha detto uno dei componenti la commissione, Rosario Russo - tutte le persone interessate al caso, abbiamo raccolto tutti gli elementi utili, e adesso procederemo''.
- FAZIO, ANDAMENTO MITE, FARA' MENO MORTI DI INFLUENZA STAGIONALE: L'andamento della pandemia in Italia è ''mite'' e l'influenza A è prevedibile farà meno morti dell'influenza stagionale (che provoca 4-5mila morti l'anno). E' la previsione del viceministro Fazio, il quale ha precisato che la pandemia riguarda soprattutto i giovani adulti mentre solo il 3% dei casi si registra in soggetti sopra i 65 anni di età. Fazio ha inoltre precisato che l'organizzazione della campagna vaccinale sarà demandata alle Regioni, le quali potranno decidere o no di utilizzare medici di famiglia e pediatri per effettuare le vaccinazioni. E varie regioni starebbero optando per l'esecuzione delle vaccinazioni presso le Asl.
- VACCINI A REGIONI DA OTTOBRE, VACCINATO CHI ASSISTE LATTANTI: Anche le persone che assistono lattanti sotto i sei mesi di età saranno incluse nelle categorie di soggetti da vaccinare prioritariamente. Quanto ai tempi, Fazio ha confermato che la consegna del vaccino alle regioni avverrà ''verosimilmente a partire da ottobre. La campagna vaccinale - ha detto - inizierà non appena disponibile il vaccino e le autorizzazioni dell'autorità regolatoria Emea attese tra il 15 ottobre e il 15 novembre''. Giovedì 24 settembre, intanto, l'Emea deciderà ''se il vaccino Novartis potrà essere singolo oppure se sarà necessario effettuare un richiamo''.
-IN ITALIA 8.133 CASI STIMATI,GESTIONE CENTRALIZZATA CASI GRAVI: In Italia si registrano 8.133 casi stimati di influenza A e 2.384 casi confermati, mentre il parametro più attendibile relativo alla letalità è quello dello 0,4 per mille. Per i casi più gravi, ha annunciato Fazio, ci sarà una gestione ''centralizzata'' dei pazienti in dieci centri di rianimazione.
- STRUTTURA PROTEZIONE CIVILE AFFIANCHERA' MINISTERO SALUTE: Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha firmato un'ordinanza con cui si autorizza il Dipartimento della Protezione Civile ad istituire una struttura operativa che lavorerà con il ministero della Salute per far fronte alla eventuale emergenza connessa all'influenza A.




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