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Contribuenti minimi: come evitare l'Iva e la tenuta dei registri contabili.

Medicina Generale

Il principale vantaggio del regime, ormai ben noto ed applicato sin dall’inizio dell’anno da commercialisti e consulenti fiscali, è quello di essere esentati dalla tenuta dei registri contabili. Inoltre sul reddito conseguito nell’anno, anziché gli scaglioni progressivi, viene applicata soltanto un’imposta sostitutiva del 20%, e si è inoltre esonerati dall’Iva, dall’Irap (molto temuta dai liberi professionisti), e conseguentemente non si è neppure assoggettati agli studi di settore.
Quanti aderiscono a questo regime hanno l’obbligo di non addebitare l’Iva in fattura (se si è esonerati dall’Iva, questa non può essere imputata al cliente, né detratta sugli acquisti, né ovviamente versata allo Stato). Per quanti conservano l’obbligo di fatturazione, sul documento deve essere indicato il particolare regime cui si aderisce (Regime semplificato dei contribuenti minimi Legge 244/2007).
Il nuovo regime sembra quindi fatto apposta per i medici, che nella maggior parte dei casi (salve soltanto le attività non rientranti nella diagnosi, cura e riabilitazione) svolgono funzioni che di per se stesse sono esenti dall’Iva.
I compensi per le prestazioni professionali nei confronti dei sostituti d’imposta sono comunque soggetti alla ritenuta d’acconto del 20%, come avviene nel regime ordinario.
Le imprese individuali e i singoli professionisti, per poter accedere a questo regime per il 2008 debbono:
• non aver compiuto fatturazioni nel 2008 senza applicare i criteri del nuovo sistema;
• aver conseguito nel 2007 ricavi o compensi non superiori a € 30.000;
• non aver avuto né avere lavoratori dipendenti o collaboratori, compresi quelli a progetto;
• non avere erogato nel 2007 utili agli associati in partecipazione con apporto di solo lavoro;
• nel triennio precedente non avere effettuato acquisti di beni strumentali per un ammontare superiore ad € 15.000 (i beni non utilizzati per l’impresa in modo esclusivo vengono considerati al 50% del loro valore).
Sotto il profilo contributivo, va ricordato che, rispetto al precedente regime introdotto da Tremonti (ex art. 13 della Legge 388/2000) per le cosiddette Nuove Iniziative Produttive, il regime dei contribuenti minimi consente di portare in deduzione tutti i contributi previdenziali obbligatori versati alla Cassa di appartenenza (“Quota A” del Fondo Generale Enpam, e contributo proporzionale al reddito, in primis). Al contrario, in assenza di altri redditi (di natura dipendente) eventuali altri oneri non potranno essere portati né in deduzione (ad esempio, i contributi per la collaboratrice domestica) né in detrazione dalle imposte (ad esempio, gli interessi sui mutui, le spese sanitarie, le assicurazioni sulla vita).
Inoltre, a differenza dei sistemi precedenti, dove veniva pagata un’imposta forfettaria, che obbligava l’interessato a tenere una doppia contabilità per poter assolvere agli obblighi contributivi (l’Enpam richiede che il contributo sul reddito professionale sia calcolato sul reddito realmente prodotto), in questo caso entra sempre in gioco il volume di affari effettivo, purché inferiore ai 30.000 euro annui.

 

Medicina Generale
Commenti
AZ
Angelo Zampoli
non so se qualcuno può aiutarmi in questo settore, anche perchè ho consultato diversi commercialisti e ogni uno ha dato una versione diversa. vengo al caso specifico: son un medico dipendente con rapporto esclusivo di asl; l'inps della mia città ha richiesto delle consulenze per le branche di cui sono specialista: Ho richiesto l'autorizzazine all'asl, che me l'ha rilasciata, per esercitare questa funzione fuori orario dio servizio. vorrei chiedere a qualche esperto: posso rilasciare all'inps, per i compensi ricevuti ,ricevuta citando l'esenzione iva ai sensi della legge 244/2007? considerando che tali compensi ammontano a circa 2000 euro l'anno. grazie
Rispondi
21/04/2010 11:11
AZ
Angelo Zampoli
non so se qualcuno può aiutarmi in questo settore, anche perchè ho consultato diversi commercialisti e ogni uno ha dato una versione diversa. vengo al caso specifico: son un medico dipendente con rapporto esclusivo di asl; l'inps della mia città ha richiesto delle consulenze per le branche di cui sono specialista: Ho richiesto l'autorizzazine all'asl, che me l'ha rilasciata, per esercitare questa funzione fuori orario dio servizio. vorrei chiedere a qualche esperto: posso rilasciare all'inps, per i compensi ricevuti ,ricevuta citando l'esenzione iva ai sensi della legge 244/2007? considerando che tali compensi ammontano a circa 2000 euro l'anno. grazie
Rispondi
27/09/2008 08:27

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