
In Italia oggi sono oltre 38 mila le donne colpite ogni anno da tumore alla mammella. Circa quattromila quelle che ricevono una diagnosi di carcinoma dell'ovaio. I progressi delle terapie hanno aumentato le percentuali di sopravvivenza, soprattutto nel tumore alla mammella, ma l'impatto della malattia e dei trattamenti, chirurgici, radiologici e farmacologici, sulla qualità di vita della donna è ancora forte. Oggi, rispetto al passato, le pazienti però possono contare su più strumenti per affrontare l'esperienza della malattia. A partire dalla diagnostica, che permette di programmare l'intervento più indicato. O la chirurgia mininvasiva, che consente di ridurre l'impatto dell'operazione, sia in termini di ripresa post operatoria sia di assenza di cicatrice. E anche la chemioterapia, con diversi farmaci a disposizione e una minore tossicità, può produrre effetti collaterali minori.
Per sostenere le donne, inoltre, all'oncologo si affiancano molteplici figure professionali che si occupano dei diversi aspetti coinvolti: lo psiconcologo, il riabilitatore, i volontari delle associazioni, che insieme allo specialista rappresentano un vero e proprio team oncologico che si prende cura della paziente e della sua qualità di vita.




Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.