
La riduzione della mortalità nei pazienti trattati con bezafibrato è risultata associata a una riduzione, statisticamente significativa, della mortalità del 22% ( p=0.008 ) nei pazienti con una risposta del colesterolo HDL alla terapia nel terzile superiore (maggiore di 8 mg/dl), mentre nei soggetti con una risposta minore ( colesterolo HDL inferiore a 8 mg/dl) il rischio di mortalità era simile al placebo. La probabilità cumulativa di mortalità a 16 anni era statisticamente più bassa per i pazienti che avevano assunto bezafibrato con una risposta del colesterolo HDL maggiore di 8 mg/dl, rispetto al placebo ( 32.1% vs 37.9%; p=0.02 ), mentre nei pazienti che hanno presentato una risposta inferiore la mortalità era simile al placebo (36.8%; p=0.57). Dai dati è emerso che la terapia con bezafibrato, in grado di aumentare i livelli di colesterolo HDL, è associata a una riduzione della mortalità nel lungo periodo, e tale diminuzione è correlata al grado della risposta del colesterolo HDL al trattamento.
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