
''L'emendamento iniziale è stato fermato fino a luglio - spiega il sottosegretario al Welfare Ferruccio Fazio ad alcuni precari dell'Istituto superiore di sanità e dell'Enea -. Con il ministro Brunetta il dialogo è eccellente e discuteremo insieme a lui alcune possibili soluzioni'', ha sottolineato. Secondo il professor Enrico Garaci, presidente dell'Iss e coordinatore dei presidenti degli enti di ricerca, occorre distinguere nella Pubblica Amministrazione ''la peculiarità della ricerca''. ''In Italia - ha spiegato - siamo penalizzati: il numero dei ricercatori è esiguo, il numero dei precari è vasto; occorre trovare soluzioni che tengano conto del merito e della qualità: per questo si deve concentrare l'attenzione nei confronti dei precari''. Le agitazioni sindacali dei precari promosse da Cgil, Cisl e Uil - che oggi hanno manifestato e occupato alcuni enti tra i quali Isfol, Apat, Ingv e Inaf - sono legate ad un emendamento alla Finanziaria (nel frattempo sospeso) che di fatto cambia e blocca la normativa che prevedeva un graduale assorbimento del precariato nella Pubblica amministrazione. ''Solo all'Iss - spiega Susanna Conti della Cgil - ci sono circa 600 precari tra contratti a termine e co.co.co che rischiano il posto di lavoro''. Proteste sono state fatte anche al Cnr (oltre 200 ricercatori hanno occupato presidenza e direzione generale), e in altri enti di altre città. Alcuni dei ricercatori (700 solo al Cnr in graduatoria per la stabilizzazione) - ha spiegato un esponente della Uil - hanno già sostenuto dei concorsi e ora rischiano il posto; a questi si aggiungono altri 1.500 precari che invece sarebbero rientrati nelle procedure di stabilizzazione con la Finanziaria del 2008. Ma complessivamente i posti a rischio sarebbero 7.000. A sostegno delle preoccupazioni dei precari si è unita anche il premio Nobel Rita Levi Montalcini, che a margine di un congresso internazionale all'Iss ha voluto dare pieno appoggio ai giovani e non più giovani precari: ''Ho sentito i loro problemi, sono con loro. Formiamo giovani ricercatori di prima qualità - ha detto Montalcini - e dall'estero ho potuto vedere le loro capacità. Sono un capitale umano eccellente da salvaguardare''. Quella espressa oggi dai precari della ricerca è ''preoccupazione condivisa'' anche dal presidente dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), Tommaso Maccacaro. ''Siamo tutti un po' preoccupati - ha detto - perchè vengono continuamente create difficoltà operative a fare ricerca, vuoi per scarsezza di risorse, vuoi per limitazioni dell'area di autonomia di un ente''.




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