
Nelle 'Caps, spiega il responsabile della Reumatologia all'Ospedale Bambino Gesù di Roma, Fabrizio De Benedetti, ''a causa della mutazione nel gene di una proteina l'organismo del paziente è indotto ad attivare una risposta infiammatoria incontrollata; è come se fosse in un perenne stato d'infiammazione, e basta una banale esposizione a temperature un po' più basse per fare scatenare i sintomi che, nelle forme lievi, includono quasi sempre febbre, rash cutanei, infiammazioni agli occhi e che si ripropongono ad intervalli variabili per tutta la vita''. L'anticorpo monoclonale Canakinumab è capace di legarsi a questa proteina 'impazzita' e di regolarne la produzione, bloccando in sostanza i sintomi. Il farmaco, aggiungono gli esperti, viene ''somministrato in ospedale per via cutanea ogni 2 mesi, e restituisce al paziente la sua qualità di vita in tempi pressoché immediati''.

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