
"In una riunione di lavoro, all'università, allo stadio o in un gioioso pomeriggio insieme ai figli o ai nipoti: in ogni momento della giornata - si legge in una nota di Sanofi - il paziente si trova di fronte alla necessità di tenere sotto controllo i propri valori di glucosio nel sangue. Ecco perché diventa importante migliorare la qualità di vita delle persone con diabete e aiutarle a essere più libere". La tecnologia, quindi, può essere di grande aiuto per una miglior gestione del diabete, patologia che, nelle sue diverse forme - il diabete di Tipo 1, più raro, colpisce soprattutto bambini e adolescenti mentre quello di Tipo 2 si sviluppa soprattutto negli adulti ed è correlato al sovrappeso - interessa almeno tre milioni di italiani, senza ovviamente considerare i molti (un altro milione) che non sanno di avere la malattia.




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