|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Somatoline® OTC si conferma il farmaco di elezione per il trattamento topico della cellulite: sicurezza ed efficacia dimostrate da cinque studi clinici

Farmaci

Somatoline® OTC, preparato per uso cutaneo a base di Levotiroxina ed Escina, lanciato nel 1973 e utilizzato negli anni da oltre 6 milioni di donne italiane,  è il primo farmaco di automedicazione che cura la cellulite.

Come noto, la cellulite va trattata con un medicinale perché è una condizione di alterato metabolismo localizzato a livello del tessuto cutaneo e sottocutaneo che determina un aumento delle dimensioni (ipertrofia) delle cellule adipose (adipociti) e una ritenzione idrica, per accumulo di acido ialuronico negli spazi intercellulari.

pubblicità

 

L’ultimo studio clinico pubblicato sulla rivista “Esperienze Dermatologiche” [1] (Marzo 2013) condotto dall’equipe del Dottor Maurizio Bevilacqua dell’Unità operativa di Endocrinologia dell’Azienda Ospedaliera Luigi Sacco di Milano, conferma la sicurezza di  Somatoline® OTC e prova come anche utilizzando una formulazione dell’emulsione a base Levotiroxina micronizzata, per migliorare la penetrazione transcutanea, non si verifica l’assorbimento sistemico dell’ormone tiroideo.

 

Lo studio ha visto il coinvolgimento di 20 donne adulte sane, di età compresa tra i 18 e i 50 anni, di razza caucasica e con un indice di massa corporea che doveva risultare inferiore a 30.  Alle volontarie è stato fornito un quantitativo esatto di bustine che dovevano bastare per tutta la durata dello studio, ossia per un totale di 28 giorni. Le donne dovevano applicare per i primi due giorni una bustina da 10 g di prodotto su ciascuna coscia (due bustine al giorno in totale, ciascuna contenente 10 mg di tiroxina e 30 mg di escina) – la così detta fase di attacco – seguite da mezza bustina per coscia (5 g di prodotto, dose di mantenimento) per il restante periodo fino ad arrivare ad un totale di quattro settimane di trattamento. Il prodotto doveva essere applicato massaggiando per alcuni minuti la cute dell’intera area della coscia fino al suo assorbimento completo.

Le pazienti arruolate sono state sottoposte a prelievo ematico per valutare i livelli di L-tiroxina libera (FT4), triiodotironina libera (FT3), Thyroid Stimulating Hormone (TSH) e reverse T3 al tempo 0, a 5 e a 24 ore dalla prima applicazione e successivamente dopo 2 e 4 settimane dall’inizio del trattamento. Lo studio prevedeva inoltre un prelievo di sangue dopo due settimane dall’ultima applicazione del prodotto come follow-up.

 

I risultati dello studio, completato da tutte le pazienti arruolate, mostrano che il prodotto in oggetto non interferisce con i livelli plasmatici degli ormoni tiroidei oggetto di studio, né a breve termine, ossia successivamente alla dose di attacco, né alla conclusione dei cicli di trattamento, né a distanza di due settimane dall’applicazione del contenuto dell’ultima bustina. Non sono state osservate, infatti, variazioni clinicamente o statisticamente rilevanti rispetto ai valori basali di nessuno degli ormoni presi in considerazione. La tollerabilità locale al termine del trattamento è stata giudicata “eccellente” dal medico a parte un caso che ha presentato un episodio di follicolite che si è poi risolto spontaneamente quattro giorni dopo la fine del trattamento. Non sono stati registrati eventi avversi sistemici. I risultati di questo studio confermano pertanto che la cinetica sistemica degli ormoni tiroidei e il profilo di sicurezza e tollerabilità non sono influenzati dalle modifiche apportate nella nuova formulazione.

 

Altri studi in passato hanno confermato il profilo di sicurezza del farmaco, vale a dire la non biodisponibilità sistemica di l-tiroxina4 dopo ripetuta applicazione cutanea.

Il primo [2] di essi  ha avuto come obiettivo, non solo quello di accertare se Somatoline® OTC, applicato sulla cute con le modalità suggerite dal foglio illustrativo, determinasse la disponibilità sistemica della levotiroxina, ma anche verificare eventuali variazioni di rilievo del TSH, ovvero dell’ormone prodotto dall'ipofisi che regola l’attività della tiroide, favorendo l’assorbimento dello iodio (componente fondamentale degli ormoni della tiroide) e la produzione degli ormoni tiroidei, T3 e T4. Condotto su un gruppo di 20 volontarie sane, trattate per 2 periodi di 3 settimane ciascuno, intervallati da un periodo di 4-6 settimane senza trattamento, lo studio ha dimostrato la mancata biodisponibilità sistemica della Levotiroxina a seguito di applicazione topica, né variazioni significative, sia durante che al termine del trattamento, del TSH e degli ormoni tiroidei, poiché la cute, in particolare lo strato corneo, è una barriera sostanziale al passaggio della Levotiroxina.

 

Tutti gli studi sulla sicurezza [3], in vitro e in vivo, hanno concluso che, se somministrata in conformità a quanto descritto sul foglio illustrativo, l'applicazione cutanea di Somatoline® OTC non provoca alterazioni dei livelli di ormoni tiroidei o dei parametri dell'asse ipofisi – tiroide.

 

Sull’efficacia del prodotto, nel 2002, è stato condotto uno studio clinico [4]  su 114 donne con cellulite alle cosce con protocollo controllato, suddividendo le pazienti in due gruppi randomizzati e bilanciati, trattati separatamente con 

Somatoline® OTC e con placebo per 2 cicli successivi di 4 settimane ciascuno, con lo scopo di verificare se le pazienti giudicassero soddisfacenti gli effetti anticellulitici del prodotto rispetto a quelli del placebo. L’indagine ha dimostrato che i principi attivi di Somatoline® OTC hanno ridotto la circonferenza delle cosce in modo significativamente superiore rispetto alle donne trattate con il placebo, svolgendo nello stesso tempo un'azione curativa tanto maggiore quanto maggiore era la massa adiposa su cui andavano ad agire e non interferendo in alcun modo con la funzionalità tiroidea, né presentando effetti collaterali.

 Informazione pubblicitaria di: Weber Shandwich

 

Clicca per tenerti aggiornato: La cellulite, una malattia che può essere curata fin dai primi segni

Bibliografia:

[1]Certan D., Righini V., Oliva M., Bevilacqua M.- Effetti di un trattamento topico di 4 settimane con l-tiroxina sulla biodisponibilità sistemica della l-tiroxina e dei suoi metaboliti- Esperienze Dermatologiche 2013 Marzo, Vol. 15
[2] Righini V. 1, Renzetti D. 2, Bevilacqua M. - Studio sulla biodisponibilità sistemica di L-T4 dopo ripetuta applicazione cutanea di un farmaco topico in commercio- Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2003 Agosto;138(4):333-40
[3] Santini F., Vitti P., Chiovato L., Ceccarini G., Macchia M., Montanelli L., Gatti G., Rosellini V., Mammoli C., Martino E., Chopra I.J., Safer J.D., Braverman L.E., and Pinchera A.- Role for Inner Ring Deiodination Preventing Transcutaneous Passage of Thyroxine - The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism 2003 Giugno; (88)6:2825-2830

Cristina Padula, Alice Pappani, Patrizia Santi -  In vitro permeation of levothyroxine across the skin - International Journal of Pharmaceutics 349 (2008) 161–165

[4]Galbiati G., Righini V., Renzetti D., Bevilacqua M. - Double-blind clinical study of a topical preparation versus placebo in women with edematofibrous panniculopathy localized in the thighs - Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2002 June;137(3):217-24

Farmaci
Commenti

I Correlati

PFAS, nuovi rischi per tiroide e cervello: uno studio italiano svela i meccanismi dell’interferenza endocrina
Ricerca
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Tumore del pancreas metastatico: daraxonrasib approvato negli Usa, nuova terapia mirata contro RAS
Ricerca
Tumore del pancreas metastatico: daraxonrasib approvato negli Usa, nuova terapia mirata contro RAS
La FDA autorizza daraxonrasib, inibitore orale RAS(ON), per l’adenocarcinoma pancreatico metastatico dopo almeno una linea sistemica o quando la chemioterapia combinata non è indicata.
Fentanyl e stupefacenti, nuove regole contro furti e ammanchi
Farmaci
Fentanyl e stupefacenti, nuove regole contro furti e ammanchi
Dopo il furto di 80 fiale a Roma, il Ministero prepara nuove regole per custodia, accessi e controlli dei farmaci stupefacenti negli ospedali
Psichedelici e farmaci di Schedule I: il precedente del GHB indica la strada verso la clinica
Farmaci
Psichedelici e farmaci di Schedule I: il precedente del GHB indica la strada verso la clinica
Il caso del sodio oxibato, derivato dal GHB e approvato dalla FDA nel 2002, mostra come una sostanza classificata a elevato rischio di abuso possa arrivare alla pratica clinica attraverso un percorso regolatorio complesso e rigorosi sistemi di contro
Angioedema ereditario, berotralstat estende la profilassi orale alla popolazione pediatrica dai 2 anni
Farmaci
Angioedema ereditario, berotralstat estende la profilassi orale alla popolazione pediatrica dai 2 anni
La Commissione Europea amplia l’indicazione di berotralstat alla prevenzione degli attacchi ricorrenti di angioedema ereditario nei bambini tra 2 e 12 anni. La nuova formulazione in granuli risponde alle esigenze della popolazione pediatrica.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.