
Inoltre, se i medicamenti non sono stati autorizzati neanche per altro uso nel paese in cui vengono usati, le reazioni avverse arrivano al 15%. Lo dimostra una ricerca dell'università di Liverpool, pubblicata su BMC medicine, che ha controllato gli effetti di circa 10.700 farmaci somministrati a 1.388 bambini da 0 a 16 anni di età. "L'uso di medicine off-label è una pratica comune in pediatria e il problema delle reazioni è noto" commenta Gian Vincenzo Zuccotti, pediatra all'Ospedale Luigi Sacco di Milano e professore ordinario di pediatria all'università degli Studi di Milano. "La maggioranza dei medicinali somministrati ad oggi ai bambini non è stata testata in età pediatrica ed i rischi di reazioni avverse aumentano. Si va di comuni antibiotici ai farmaci più specifici, come diuretici, neurologici e cardiaci". Sottolinea Zuccotti: "Con il nuovo regolamento europeo è stato finalmente introdotto l'obbligo di valutare le nuove molecole farmacologiche anche sui bambini ma gli effetti si vedranno molto più avanti. Ad oggi si lavora in questa condizioni e il pediatra deve recuperare da studi clinici precedenti le posologie più o meno adeguate per questa fascia di età".
Se l’articolo ti è piaciuto inoltralo ad un collega utilizzando l’apposita funzione
Fonte: sacco




Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.