
Studi precedenti hanno dimostrato che l'infiammazione del tessuto prostatico benigno è associata ad un aumento della probabilità di sviluppo di cancro alla prostata, in particolare di patologia di grado superiore. Dal momento che questo collegamento può essere in parte dovuto a ragioni genetiche, Winchester et al. hanno valutato l'associazione tra i polimorfismi a singolo nucleotide (Single Nucleotide Polymorphism, SNP) dei geni coinvolti nella risposta immunitaria e il carcinoma prostatico nei pazienti del gruppo placebo dello studio clinico Prostate Cancer Prevention Trial.
Sono stati genotipizzati 16 SNP presenti nei geni codificanti per IL1β, IL2, IL4, IL6, IL8, IL10, IL12 (p40), IFNG, MSR1, RNASEL, TLR4, TNFA e 7 tagSNP del gene IL10 in 881 casi di carcinoma prostatico e 848 controlli negativi, a partire dal tessuto relativo ad una biopsia effettuata alla fine dello studio. Sia i casi clinici che i controlli esaminati, erano individui bianchi non ispanici abbinati per età e storia familiare. I soggetti affetti da cancro alla prostata sono stati classificati in casi di grado inferiore (score Gleason<7; n=674 pazienti) e di grado superiore (da 7 a 10; n=172 pazienti). E’ stato impiegato un modello di regressione logistica, per stimare il rapporto di probabilità (RP) ed intervalli di confidenza del 95% (IC) corretti per l'età e la storia familiare.
L'allele minore (C) di rs3212227 dell’IL12 (p40) è risultato associato ad un aumento del rischio totale di carcinoma prostatico (log add: RP=1.30, IC del 95% 1.10-1.53; p-trend=0.0017) e di grado inferiore (RP=1.36, IC 95% 1.15-1.62; p-trend=0.0004). L'allele minore (A) di rs4073 dell’IL8 è risultato, con buona probabilità, associato ad una riduzione del rischio di carcinoma prostatico di grado superiore (RP=0.81, IC del 95% 0.64-1.02; p-trend=0.07), ma non della malattia in totale. Nessuno degli altri SNP candidati è risultato associato al rischio della malattia. Gli alleli minori di IL-10 tagSNP rs1800890 (A; RP=0.87, IC del 95%: 0.75-0.99; p-trend=0.04) e rs3021094 (C; RP= 1.31, CI del 95% 1.03-1.66, p-trend=0.03) sono stati associati al rischio, quest'ultimo anche al rischio di carcinoma di grado inferiore (p-trend=0.04) e probabilmente superiore (p-trend=0.06). Questi pattern sono risultati simili negli uomini con PSA<2 ng/ml alla biopsia.
I risultati dello studio hanno evidenziato che le variazioni in alcuni geni coinvolti nella risposta immunitaria possono essere associate al rischio di cancro alla prostata. Queste associazioni non sono state ancora pienamente chiarite e i dati ottenuti sono a sostegno del ruolo dell'infiammazione nell'eziologia del carcinoma prostatico.
Riferimenti bibliografici:

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