
E' quanto è emerso durante una tavola rotonda al Forum della Pubblica Amministrazione intitolata 'L'Ospedale Ospitale' e organizzata dall'azienda ospedaliera 'Cotugno' di Napoli. Durante il dibattito, a cui hanno partecipato esponenti politici e del mondo sanitario e che ha avuto come ospite anche lo scrittore Andrea Camilleri, è stato presentato un modello di come potrebbe essere l'ospedale del futuro, strutturato non più per patologie ma per livelli di intensità di assistenza. Un esempio concreto è il nuovo ospedale 'Cotugno' che è in via di realizzazione, dove non c'è più la divisione tradizionale dei reparti, ma tutta la diagnostica, tutta la ricerca e la degenza sono riunite in aree funzionali:''L'umanizzazione - ha affermato Amelia Mutti, architetto che ha progettato l'ospedale - deve essere il principio guida anche nella progettazione''. Oltre che dalle strutture, però, l'ospedale più umano passa anche per la formazione dei medici: ''Proprio in questo momento in cui la medicina è diventata così tecnica - ha affermato la senatrice Anna Maria Carloni (Pd) - il tema dell'umanizzazione deve essere centrale nell'organizzazione sanitaria''. D'accordo con la necessità di medici più vicini alle esigenze del paziente anche il senatore Raffaele Calabrò (Pdl):''Il rapporto tra medico e paziente è cambiato negli ultimi anni - ha spiegato Calabrò - il paziente grazie a Internet vuole conoscere e sapere sempre di più della sua malattia, mentre il medico tende a chiudersi sempre di più''.

Chiamata attiva, consiglio del medico e accesso più semplice non sono alternative. Per Gabutti occorre costruire percorsi chiari che accompagnino il cittadino fino alla vaccinazione

La riforma della Gelli-Bianco introduce nuovi criteri per valutare l'operato sanitario. Risorse insufficienti, difficoltà cliniche ed emergenze entrano nell'accertamento della responsabilità.

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