
Cossolo: E' paradossale il fatto che, malgrado i riconoscimenti attribuiti dalle Istituzioni, la farmacia tuttora non venga sufficientemente coinvolta nella medicina territoriale
Adesione delle farmacie a campagne di promozione di stili di vita salutari, specifiche iniziative per individuare soggetti a rischio e favorire la diagnosi precoce, partecipazione alle campagne di screening, coinvolgimento nell' attuazione del Fascicolo sanitario elettronico, modalità di promemoria, tutoraggio e supporto ai pazienti per una più efficace aderenza alle terapie nelle patologie croniche. Sono solo alcuni degli oltre cinquanta indicatori presi in esame dall' indagine avviata a giugno da Cittadinanzattiva con le farmacie Federfarma aderenti al progetto 'Rapporto annuale sulla farmacia, presidio del Servizio sanitario nazionale', promosso dalla associazione civica in partnership con Federfarma e con il supporto non condizionato di Teva Italia.
"Con il rapporto annuale sulla farmacia ci prefiggiamo l' obiettivo di fornire una panoramica condivisa della situazione delle farmacie italiane e dei servizi offerti ai cittadini - commenta Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva - con particolare riferimento ai bisogni dei malati cronici, al fine di meglio qualificare il rapporto tra farmacista e cittadino in un' ottica di reciproca fiducia, scambio e collaborazione". Oltre al punto di vista dei farmacisti, rispetto alla prima annualità, nel 2019 una survey online aperta ai cittadini permetterà di rilevare in maniera più completa i bisogni di salute, le aspettative, il grado di conoscenza e l' esperienza diretta dei fruitori dei nuovi servizi attivati in farmacia. "La fotografia scattata con il primo rapporto Federfarma-Cittadinanzattiva mostra i progressi della farmacia dei servizi, più lenti di quel che vorremmo, e molte potenzialità ancora inespresse. Quest' anno acquisiremo informazioni e valutazioni dei cittadini per conoscere meglio le loro esigenze. E' paradossale il fatto che, malgrado i riconoscimenti attribuiti dalle Istituzioni, la farmacia tuttora non venga sufficientemente coinvolta nella medicina territoriale", sottolinea Marco Cossolo, presidente Federfarma.
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