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Cosmetici e anti-aging sotto accusa per l'occhio secco

Oculistica Redazione DottNet | 23/09/2019 14:57

Il mascara è l'indagato speciale. Secondo lo studio Tfos Dews II, il make-up può divenire un nemico del film lacrimale

L'uso di cosmetici, gli interventi chirurgici sulla palpebra, le iniezioni di tossine anti-aging e altre procedure cosmetiche sono da considerare fattori di rischio scatenanti per la malattie dell'occhio secco. Emerge da una ricerca della società scientifica Tear Film & Ocular Surface Society (Tfos)2, leader nella ricerca sulla superficie oculare con sede a Boston, che ha organizzato l'incontro di esperti internazionali "European TFOS Ambassador Meeting" presso l'Auditorium dell'Ara Pacis di Roma. Dove si è parlato di malattie croniche e gravi della superficie oculare ma anche di stili di vita che possono avere un impatto negativo su queste patologie.

Secondo lo studio Tfos Dews II, il make-up per esempio può divenire un nemico del film lacrimale perché particelle di cosmetici possono migrare sulla superficie oculare alterando il delicato film idrolipidico che la ricopre. Il mascara sembra essere l'indagato speciale: dopo 3 mesi di utilizzo, microbi sono presenti in oltre il 30% degli spazzolini, anche quando usati in maniera esclusiva da una sola persona. Sebo, cellule morte, acari e batteri si accumulano sull'applicatore e contaminano tutto il prodotto.

"Alcuni ingredienti contenuti nei cosmetici possono contribuire a rendere più sottile lo strato oleoso del film favorendo una più rapida evaporazione e contribuendo alla secchezza", ha spiegato Piera Versura, del Dipartimento di Medicina specialistica diagnostica e sperimentale dell'Università di Bologna.  Una ricerca condotta all'Università di Waterloo ha dimostrato che il 15-30% dell'eyeliner applicato sulle rime palpebrali migra sulla superficie dell'occhio entro 5 minuti dall'applicazione. Così come i retinoidi, comunemente contenuti nelle creme anti-età e per il contorno occhi possono avere effetti negativi sulla funzione delle ghiandole di meibomio e possono contribuire a peggiorare la secchezza.  ""Molti ingredienti hanno mostrato la capacità di interferire con l'equilibrio della superficie oculare, causare o peggiorare i sintomi dell'occhio secco", ha detto Jennifer P. Craig, del Dipartimento di Oftalmologia dell'Università di Auckland in Nuova Zelanda

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"La maggiore prevalenza della malattia dell'occhio secco tra le donne e l'uso diffuso di cosmetici per gli occhi richiedono oggi una attenta ricerca per valutare l'efficacia clinica dei trattamenti nelle donne che si truccano e una progressiva diminuzione degli ingredienti che possono interferire con la salute oculare", ha affermato Amy Gallant Sullivan, Executive director di Tfos.  Una patologia, quella dell'occhio secco, che colpisce milioni di persone nel mondo, soprattutto donne, e definita dall'Oms "tra i più ignorati e sottovalutati disturbi della società moderna".

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