
"In Europa si contano più di 30 milioni di persone malate che insieme esprimono un grande bisogno insoddisfatto"
"Attualmente sono conosciute più di 7 mila malattie rare, ma ad oggi esistono trattamenti solo per meno del 10% di queste". Lo sottolinea Andrea Recordati, amministratore delegato dell' omonimo gruppo farmaceutico, all' ospedale dei bambini Buzzi di Milano durante l' inaugurazione di un padiglione intitolato al fratello Giovanni, scomparso nel 2016. Nell' occasione il manager ricorda che "il gruppo Recordati opera nel settore delle patologie rare in tutto il mondo attraverso una società dedicata, la Recordati Rare Diseases, proprio per il principio secondo il quale ogni persona affetta da una malattia rara ha diritto al miglior trattamento possibile".
L' azienda, che fa ora capo al fondo britannico Cvc attraverso Fimei Spa, holding della famiglia Recordati, ha registrato nel 2018 ricavi per 1.352,2 milioni di euro e conta 4.142 dipendenti. "Di questi, oltre 200 si occupano di Ricerca e Sviluppo", precisa l' Ad.
"Il numero dei pazienti colpiti da una patologia rara è" dunque "così piccolo che spesso accade che una malattia rara non venga 'adottata' da una industria farmaceutica, fatto dal quale deriva la dizione farmaci 'orfani'". Complessivamente, però, "in Europa si contano più di 30 milioni di persone malate" che insieme esprimono un grande bisogno insoddisfatto. "Di solito sono malattie di origine genetica che possono colpire pazienti di qualsiasi età, sesso, etnia e coinvolgere ogni tipo di specializzazione medica. Ma a soffrirne sono spesso neonati, bambini e giovani", quelli che il gruppo farmaceutico ha voluto aiutare investendo 2 milioni di euro nel Buzzi.
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