
La SItI rinnova il suo impegno a collaborare con le Istituzioni affinché ogni cittadino possa accedere a strumenti efficaci di prevenzione e cura con l’obiettivo di sconfiggere definitivamente i tumori HPV
In occasione della Giornata Internazionale di Sensibilizzazione sull’HPV, la Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) sottolinea con forza l’importanza di una strategia integrata di vaccinazione e screening oncologico, strumenti complementari e imprescindibili per la prevenzione dei tumori causati dal Papilloma Virus Umano (HPV).
"La prevenzione del cancro da HPV si fonda su due pilastri inscindibili: la vaccinazione e lo screening – dichiara il Dr.
L’HPV è responsabile del 9,4% di tutti i tumori a livello globale e del 100% dei tumori della cervice uterina ed è classificato come secondo agente patogeno responsabile di cancro nel mondo. L’infezione da Papilloma Virus è la più frequente sessualmente trasmessa (circa l’80% della popolazione sessualmente attiva la contrae almeno una volta nel corso della vita) e può causare lesioni benigne, come verruche cutanee e condilomi genitali, lesioni pre-invasive (displasie) o lesioni invasive, quali i tumori. Le stime indicano infatti che, in Europa, sia la causa del: 100% dei tumori della cervice uterina; 88% del cancro anale; 78% dei tumori vaginali; 53% del cancro al pene; 30% dei tumori orofaringei; 25% dei tumori della vulva;
Ogni anno, in Italia, si registrano 2.500 nuovi casi di tumore della cervice e oltre 22.000 lesioni precancerose di alto grado, numeri che potrebbero essere drasticamente ridotti grazie a una maggiore adesione ai programmi di vaccinazione e screening. Per ridurre l’incidenza e la mortalità dei tumori HPV-correlati, è essenziale agire su due fronti paralleli: vaccinazione anti-HPV, efficace nel prevenire l’infezione e, di conseguenza, i tumori correlati; e screening oncologico, fondamentale per la diagnosi precoce e il trattamento tempestivo delle lesioni precancerose. L’Europe’s Beating Cancer Plan ha fissato obiettivi ambiziosi per il 2025, tra cui il 90% di copertura vaccinale negli adolescenti, il 90% di adesione allo screening cervicale con test di ultima generazione ed il 90% di accesso tempestivo a diagnosi e cura.
Questi obiettivi sono alla portata e si deve avere il dovere di essere ambiziosi e di impegnarsi per raggiungerli. Ci sono molte iniziative - di grande interesse e a livello locale - che propongono strategie innovative ed integrate per il contrasto dei tumori HPV correlati, che ci piace richiamare. La Provincia Autonoma di Trento ha recentemente introdotto un Piano di Eliminazione dei tumori HPV-correlati, che prevede:
La Carta di Loreto, documento di advocacy per la prevenzione dell’HPV, promosso dalla sezione Marche della Società Italiana d’Igiene, propone una stretta collaborazione tra operatori sanitari, istituzioni e società civile per:
Occorre l’impegno di tutti, a tutti i livelli, per il rilancio della prevenzione dell’HPV, che contempli azioni sinergiche su più fronti:
Medici di Famiglia, Pediatri, Ginecologi, Farmacisti e Servizi territoriali devono essere coinvolti attivamente per promuovere una cultura della prevenzione completa, sensibilizzando la popolazione e garantendo un accesso equo e capillare sia alla vaccinazione che allo screening.
È essenziale far crescere la cultura della prevenzione come pilastro fondamentale per l’eliminazione dei tumori HPV-correlati. Per raggiungere questo obiettivo è necessario un impegno sinergico di tutti gli attori coinvolti: Operatori sanitari, Istituzioni, Società civile, Agenzie educative e comunicative. Solo attraverso un’azione coordinata sarà possibile aumentare la consapevolezza, migliorare l’adesione ai programmi di vaccinazione e screening e garantire una protezione efficace alla popolazione.
Secondo i dati Iss, in Italia solo metà della popolazione target è protetta contro l’Hpv. Disinformazione, timori sulla sicurezza e barriere culturali frenano l’adesione alla vaccinazione.
Bellantone (ISS) avverte: la copertura vaccinale anti-HPV tra gli anni 11-12 resta ancora lontana dal target del 95%.
Il riconoscimento del Ministero dell’impatto comunicativo di un film di Checco Zalone riapre il dibattito sull’efficacia delle politiche di prevenzione.
I medici italiani si attestano a 142 mila dollari a parità di poter d’acquisto, poco sopra la media ma lontani da Irlanda, Paesi Bassi e Germania
Dopo il cluster registrato su una nave da crociera, l’Organizzazione mondiale della sanità richiama il tema della sorveglianza epidemiologica e dei cambiamenti ambientali
La Società italiana d’Igiene chiede un intervento urgente per garantire continuità ai sistemi di monitoraggio epidemiologico, dalle arbovirosi al morbillo
Dalla prevenzione globale ai casi importati nel nostro Paese: in 25 anni evitati miliardi di contagi, ma lo stallo preoccupa l’Oms. Iss: ogni anno 700-800 casi in Italia, tutti d’importazione
Colpisce all’improvviso, può evolvere in poche ore e anche nei bambini in apparenza più sani. In occasione della Giornata mondiale, i pediatri di famiglia rilanciano l’importanza della prevenzione vaccinale
Commenti