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Snami: “La gestione della cronicità passa dalla Medicina Generale, non da modelli calati dall’alto”

Testa: “Le Case di Comunità, così come oggi pensate, rischiano di essere un contenitore senza contenuto, un duplicato inefficace delle strutture esistenti"
Sindacato

"La gestione delle malattie croniche rappresenta una delle sfide più rilevanti per il nostro Servizio Sanitario Nazionale. Con l’invecchiamento della popolazione e l’aumento dei pazienti affetti da cronicità – dichiara Renato Zerbinati, Presidente Società Scientifica 4S – è necessario investire su modelli di cura sostenibili e integrati, che abbiano nella Medicina Generale il loro fulcro naturale. La risposta non può venire da strutture burocratiche o da scatole vuote, ma dal rafforzamento del ruolo del medico di famiglia e dalla valorizzazione della prossimità delle cure."  Lo SNAMI ribadisce alcuni obiettivi fondamentali: migliorare la qualità della vita dei pazienti cronici, ridurre il ricorso improprio agli ospedali attraverso una presa in carico territoriale, promuovere modelli multidisciplinari e favorire l’aderenza terapeutica.

Tra le proposte concrete: la telemedicina, strumento ormai imprescindibile per il monitoraggio a distanza e per ridurre accessi inutili agli studi e agli ospedali; il case management, con figure dedicate al coordinamento dei percorsi di cura; l’educazione del paziente, perché senza consapevolezza e responsabilizzazione non esiste vera prevenzione. Angelo Testa, Presidente SNAMI, non risparmia una riflessione critica: "Le Case di Comunità, così come oggi pensate, rischiano di essere un contenitore senza contenuto, un duplicato inefficace delle strutture esistenti. Non si tratta di creare nuove mura, ma di dare strumenti e risorse ai medici di medicina generale che già operano quotidianamente sul territorio. Ogni progetto di riorganizzazione che esclude o marginalizza la Medicina Generale è destinato a fallire, perché la cura della cronicità non si improvvisa con turni massacranti o con logiche ospedalocentriche travestite da innovazione."

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Per SNAMI, la vera strada verso una sanità sostenibile passa attraverso: integrazione dei servizi, finanziamenti adeguati, formazione continua, coinvolgimento della comunità per costruire soluzioni aderenti ai bisogni reali. "Solo così – conclude Testa – potremo dare una risposta concreta e moderna al problema della cronicità, garantendo una sanità vicina ai cittadini e capace di durare nel tempo. Il futuro della salute pubblica non si costruisce con slogan o cattedrali nel deserto, ma con investimenti seri nella Medicina Generale."

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