
"La gestione delle malattie croniche rappresenta una delle sfide più rilevanti per il nostro Servizio Sanitario Nazionale. Con l’invecchiamento della popolazione e l’aumento dei pazienti affetti da cronicità – dichiara Renato Zerbinati, Presidente Società Scientifica 4S – è necessario investire su modelli di cura sostenibili e integrati, che abbiano nella Medicina Generale il loro fulcro naturale. La risposta non può venire da strutture burocratiche o da scatole vuote, ma dal rafforzamento del ruolo del medico di famiglia e dalla valorizzazione della prossimità delle cure." Lo SNAMI ribadisce alcuni obiettivi fondamentali: migliorare la qualità della vita dei pazienti cronici, ridurre il ricorso improprio agli ospedali attraverso una presa in carico territoriale, promuovere modelli multidisciplinari e favorire l’aderenza terapeutica.
Tra le proposte concrete: la telemedicina, strumento ormai imprescindibile per il monitoraggio a distanza e per ridurre accessi inutili agli studi e agli ospedali; il case management, con figure dedicate al coordinamento dei percorsi di cura; l’educazione del paziente, perché senza consapevolezza e responsabilizzazione non esiste vera prevenzione.
Per SNAMI, la vera strada verso una sanità sostenibile passa attraverso: integrazione dei servizi, finanziamenti adeguati, formazione continua, coinvolgimento della comunità per costruire soluzioni aderenti ai bisogni reali. "Solo così – conclude Testa – potremo dare una risposta concreta e moderna al problema della cronicità, garantendo una sanità vicina ai cittadini e capace di durare nel tempo. Il futuro della salute pubblica non si costruisce con slogan o cattedrali nel deserto, ma con investimenti seri nella Medicina Generale."




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