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Controllo del peso in menopausa, pilastro fondamentale per la salute e la qualità della vita

Obesità Redazione Pazienti | 15/05/2026 09:53

Dagli studi presentati all’European Congress on Obesity (ECO) nuove indicazioni su ormoni, metabolismo e “fame emotiva” per una migliore salute del cuore e qualità della vita

Dagli studi presentati all’European Congress on Obesity (ECO) nuove indicazioni su ormoni, metabolismo e “fame emotiva” per una migliore salute del cuore e qualità della vitaa

Il peso non è solo una questione di forma fisica. Per molte donne, soprattutto intorno alla menopausa, rappresenta un tassello centrale del benessere generale. Dal recente congresso europeo sull’obesità arrivano nuove conferme: prendersi cura del proprio peso può fare la differenza non solo per come ci si vede allo specchio, ma anche per la salute del cuore, del metabolismo e della qualità della vita. 

Perché il peso cambia in questa fase della vita

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Con l’avvicinarsi della menopausa, gli estrogeni diminuiscono, il metabolismo rallenta e il grasso tende ad accumularsi soprattutto a livello addominale. Più della metà delle donne in menopausa aumenta di peso e una quota significativa convive con l’obesità. E "Il controllo del peso diventa un pilastro fondamentale per la salute femminile – spiega la professoressa Simona Bertoli, professore ordinario di Scienza dell’Alimentazione e delle tecniche Dietetiche applicate, Università degli studi di Milano, direttore dei Centri Obesità Lombardi e del Laboratorio Sperimentale di Ricerche sulla Nutrizione e l’Obesità di IRCCS Auxologico –. Monitorare il peso e la composizione corporea non è solo una questione estetica, ma un modo concreto per prevenire sindrome metabolica, diabete e malattie cardiovascolari".

Il legame con cuore e metabolismo

L’aumento di peso in questa fase della vita non è neutro. Può peggiorare il profilo lipidico, aumentare l’infiammazione e incidere sul rischio cardiometabolico.

Ma c’è anche un altro aspetto spesso sottovalutato. "L’eccesso di peso può accentuare vampate e sudorazioni notturne – sottolinea la ginecologa Raffaela Di Pace, specialista in ginecologia e ostetricia e sessuologa clinica presso l’Ospedale San Giuseppe, Milano –. Quando questi sintomi diventano frequenti, possono essere anche un segnale di rischio cardiovascolare, che dopo i 50 anni cresce sensibilmente". 

Perché dimagrire è così difficile

Molte donne sperimentano tentativi di dimagrimento senza successo. Non si tratta solo di "mancanza di volontà". Gli ormoni influenzano anche il cervello: regolano fame, sazietà e umore. Durante la menopausa, queste variazioni possono intensificare le voglie e la cosiddetta "fame emotiva".

È quello che oggi viene definito food noise, una sorta di "rumore di fondo" fatto di pensieri costanti legati al cibo, difficile da ignorare.

Nuove terapie

Accanto ai cambiamenti nello stile di vita, la ricerca sta esplorando nuove opzioni terapeutiche. "Alcuni farmaci agiscono direttamente sui centri cerebrali che regolano fame e gratificazione – chiarisce il professor Uberto Pagotto, professore ordinario di Endocrinologia, Direttore UOC Endocrinologia e Prevenzione e Cura del Diabete Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche UOC Endocrinologia e Prevenzione e Cura del Diabete Policlinico di S. Orsola IRCCS Alma Mater Università di Bologna –. Non solo aumentano il senso di sazietà, ma riducono anche quella spinta incontrollata verso il cibo che per alcune donne è difficile da gestire".

Negli studi più recenti, molte persone trattate hanno riportato non solo una riduzione dell’appetito, ma anche un miglioramento del benessere complessivo e della qualità della vita.

I risultati sul peso: non solo numeri

Le analisi presentate al congresso mostrano che la perdita di peso può essere significativa e costante nelle diverse fasi della vita, dalla premenopausa alla post-menopausa. Ma il punto chiave non è solo quanto peso si perde, bensì come lo si perde.

Proteggere i muscoli mentre si dimagrisce

Con l’età, il corpo tende a perdere massa muscolare. Dimagrire in modo corretto significa quindi ridurre il grasso senza compromettere i muscoli. "L’obiettivo clinico non è solo scendere sulla bilancia, ma migliorare la composizione corporea – puntualizza il dottor Fabrizio Muratori, presidente Società Italiana Obesità (SIO) - Sezione Regionale Lombarda –. Preservare la massa magra è fondamentale per sostenere il metabolismo e mantenere risultati duraturi".

Un messaggio importante per le donne

Quello che emerge con chiarezza è un concetto semplice ma spesso trascurato: il peso è parte integrante della salute femminile. Non si tratta solo di dieta o forza di volontà, ma di un equilibrio complesso tra ormoni, metabolismo, cervello e stile di vita. E, quando necessario, anche di un supporto medico personalizzato. Prendersi cura del proprio peso, oggi più che mai, significa prendersi cura di sé a 360 gradi.

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