
NTC amplia il portafoglio in oftalmologia con il biosimilare indicato per degenerazione maculare, edema maculare diabetico e occlusioni venose retiniche. Cresce l’attenzione verso l’accesso alle terapie anti-VEGF.
NTC annuncia il debutto sul mercato italiano di Baiama® (aflibercept), biosimilare destinato al trattamento di alcune delle principali patologie retiniche croniche responsabili di perdita visiva progressiva negli adulti.
Il farmaco è indicato per la degenerazione maculare neovascolare correlata all’età, per l’edema maculare associato a occlusione venosa retinica centrale o di branca, per l’edema maculare diabetico e per la neovascolarizzazione coroideale miopica.
Baiama® ha ottenuto l’autorizzazione all’immissione in commercio dalla Commissione Europea nei primi mesi del 2025, dopo la valutazione comparativa richiesta dall’European Medicines Agency, che ha confermato sovrapponibilità clinica, efficacia e profilo di sicurezza rispetto al farmaco originatore.
Il lancio italiano segue l’accordo siglato tra Formycon AG, Klinge Biopharma GmbH e NTC, che ha acquisito i diritti esclusivi per la distribuzione nazionale del biosimilare.
Il principio attivo aflibercept appartiene alla classe dei farmaci anti-VEGF e agisce bloccando diversi fattori coinvolti nella formazione di neovasi patologici a livello retinico, tra cui VEGF-A, VEGF-B e PlGF. Questo meccanismo consente di limitare edema, danno vascolare e progressione della perdita visiva.
Secondo Riccardo Carbucicchio, CEO dell’azienda, il lancio rappresenta “un passaggio strategico” per rafforzare la presenza di NTC nell’oftalmologia specialistica e migliorare la disponibilità di terapie biologiche per pazienti con patologie oculari ad elevato impatto clinico.
Le malattie retiniche rappresentano infatti una delle principali cause di ipovisione nella popolazione anziana. In Italia, la sola degenerazione maculare neovascolare legata all’età interessa oltre 100mila persone e le stime indicano un ulteriore incremento dei casi entro il 2030, complice l’invecchiamento demografico.
L’introduzione di biosimilari anti-VEGF potrebbe contribuire ad ampliare l’accesso ai trattamenti intravitreali, oggi fondamentali nella gestione delle patologie retiniche croniche ma caratterizzati da costi elevati e necessità di somministrazioni ripetute nel tempo.
La diffusione del farmaco sarà supportata dalla rete di informazione scientifica di NTC, composta da professionisti specializzati nel dialogo con gli oftalmologi e focalizzati sull’appropriatezza prescrittiva.
Con questa operazione, NTC consolida il proprio posizionamento nel settore oftalmologico, area nella quale l’azienda italiana è attiva a livello internazionale con farmaci, dispositivi medici e nutraceutici dedicati alle principali patologie oculari.
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